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 Ninfee in un piccolo laghetto... di stefano
Gli uomini non si accontentano di vivere, essi si raccontano la vita, s'inventano storie, mettono in scena il mondo.

Alexandre Kojeve
 
\\ Home Page : storico : pensieri sparsi (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di stefano del 26/02/2010 @ 22:40:59, in pensieri sparsi, letto 902 volte
Non ho fatto in tempo a parlare del Po che un branco di assassini ha ben pensato di riversare nel Lambro una marea di petrolio per 9 ore di seguito.
E che sarà mai! Tanto il Po chi se lo fila?

Davanti a questo scempio non riesco a scrivere nulla.

[Aggiunta delle 23.27]

Durante l'ultimo anno delle superiori, c'era una poesia che proprio non mandavo giù.
Era Alle fronde dei salici, di Quasimodo.

E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.


Ho sempre pensato che fosse un atto di viltà, un tradimento, una fuga.
Oggi, invece, la sento più vicina.
Perché ogni parola sembra inutile e superflua e ancora debole e incapace di contenere tutta la rabbia.
Diventa vuota retorica.
L'odio le snatura. Perché non si può che odiare chi compie un atto del genere, come se non fosse un omicidio, come se la natura fosse qualcosa di altro da lui o da noi.
 
di stefano del 07/01/2010 @ 13:30:11, in pensieri sparsi, letto 808 volte
7.1.2010
Come cercare di fare felice la propria consorte, amante del buon cibo, invano

ingredienti:
maccheroni Orizzonti Barilla integrali
pummarola

Sette gennaio. Il giorno della rinascita. Il fegato cerca di riprendere le proprie dimensioni originali. E’ ora di diminuire un po’ le quantità dopo le mangiate natalizie.
- Cara, pensavo di stare un po’ leggero oggi, vanno bene dei maccheroni con la pummarola? -
- Sì - atona.
- Cara, l’acqua bolle. Vanno bene questi maccheroni? - con la scatola dei maccheroni integrali bene in evidenza.
- Sì - atona.

Alcuni minuti dopo, a tavola.
- Allora? che dici?
- Non mi piacciono - atona tendente al ringhio.
- Ah no?! Come mai? - chiedo ingenuamente.
Gli occhi, di bragia, mi fissano, dardeggiando.
- Non ci sono dadini, in questo sugo. Non ci sono dadini di pancetta, di prosciutto, nulla. Non c’è neanche un po’ di panna, o di gorgonzola o di mascarpone o di qualche altro formaggio. Non c’è niente. Solo una triste pummarola. E questa pasta, poi. Non mi piace.
- Perché?
- Perché sento il sapore della pasta. E’ integrale e si sente soprattutto il gusto del maccherone. Poi sono al dente, e devo masticarli un’ora. Il sugo scivola via dopo le prime masticazioni e rimango a masticare dei maccheroni col sapore di maccheroni per un sacco di tempo. Intanto quelli nel piatto si sono raffreddati e così alla fine mangio dei maccheroni senza sugo col gusto di maccherone ghiaccini!

Ecco servito un buon piatto di maccheroni alla Guantanamo.
 
di stefano del 22/11/2009 @ 20:51:30, in pensieri sparsi, letto 1022 volte
Voglio dire, Tarantino lo ha dichiarato esplicitamente. Il suo inglorious basterds si rifà a Quel maledetto treno blindato, film italiano del 1977 di Castellari, esportato in america col titolo di inglorious bastards.

Ma in quale altro paese, dopo una notizia così, e dopo che il film di tarantino è stato giustamente accolto dalla critica molto positivamente, tutti se ne sbattono altamente?

Non c'è stata una tv, statale o privata che lo abbia ritrasmesso. un cinema che lo abbia inserito in una rassegna. nulla. il vuoto più assoluto. neanche qualche negozio che l'abbia rimesso fuori. per vederlo bisogna scaricarlo da emule.

che paese piccolo e infame. incapace di valorizzare le proprie cose, attento solo a quello che dice la critica di regime. che schifo
 
di stefano del 06/10/2009 @ 23:57:33, in pensieri sparsi, letto 4439 volte
Vi ricordate Pierino Brunelli? L'imperatore della Magna Romagna? Una decina e più di anni fa girava per Rimini e dintorni a distribuire volantini sul suo Impero Economico Universale, e lo si vedeva anche in qualche trasmissione televisiva locale (rimbalzata dalla Gialappa's) a proclamare leggi e nuovi calendari.

Poi è scomparso, nascosto da qualche parte all'interno della Magna Romagna, i cui confini vanno dal Po fino a Firenze, con città quali Nuova Cesena e Nuova Ravenna. Ma ora girano dei nuovi volantini, e si scopre che l'I.E.U. è stato affiancato dal S.U.M.F.E.S., gli Stati Uniti Mondo Federale Economico Spirituale.
E' superfluo dire che il presidente è l'imperatore Pierino Brunelli (sempre che tra presidente e imperatore non ci sia conflitto di interessi?). Nel sito del sumfes sono riportate le leggi dell'impero, la linea di pensiero del brunellismo, e molte altre cose che non anticipo perché vale la pena leggere.
A fianco del sumfes sorgerà anche l'irap, l'istituto ricostruzione ambientale planetario che suddividerà il mondo in 1.258.400 aree che saranno comprate dagli abitanti che vi risiedono. Ogni sezione sarà autonoma ma collaborerà con le altre.
A difendere questo patrimonio boschivo - che dovrà coprire un terzo del pianeta - sarà creato un esercito di 138.424.000 boscaioli. Compito dei boscaioli sarà curare i boschi e raccogliere i frutti che saranno poi distribuiti tra tutta l'umanità.

Ora, premesso che il piano di 1/3 di pianeta ricoperto da boschi e questo socialismo spinto non mi dispiacciono, faccio qualche considerazione.

1. L'esercito di boscaioli è una trovata geniale. Il bosco sarà difeso non da uomini armati ma da uomini con le lumberjack, la camicia a quadri rossi e marroni e un bel berretto di lana. Quando penso ad un boscaiolo, penso a questo:





2. Provo una grande attrazione per quest'uomo. Sono vent'anni che porta avanti le sue idee. Peccato però che giuri e lanci proclami da Predappio, dalla tomba di Mussolini, anche se mi rendo conto che di questi tempi è l'unico modo per arrivare al Governo del paese.


3. Girando per il suo sito mi sono accorto di aver buttato via tanti anni per nulla. Perché ho studiato e fatto un dottorato di ricerca in università quando, come Pierino Brunelli, potevo ottenere direttamente la Laurea da Dio? Come spiega in questa pagina, L'uomo Pierino Brunelli, nel Regno di Dio, Università Divina, Sede Universo ha conseguito la Laurea in Ingegneria Gestionale col massimo dei voti. La pergamena è convalidata dal Rettore Dio. Se pensate che queste siano le solite battute da blasfemo senzadio che solitamente faccio, be, vi sbagliate! Io non riesco ad inventare della cose così!
 
di stefano del 21/09/2009 @ 21:21:04, in pensieri sparsi, letto 963 volte

21 settembre. L'unica ricorrenza che vale la pena ricordare è questa. Comincia l'autunno. Comincia l'anno. Oggi l'autunno si è presentato con un cielo grigio, sfumato, fumoso, e un po' di pioggia. Perfetto. Per me non ci sono altre ricorrenze o problemi, oggi. Solo l'autunno.

Perché, per dirla con le parole di Apolinnaire, Mon Automne éternelle ô ma saison mentale. Eterno autunno o stagione mia mentale. Io, che come lui, mi sento nato sotto il segno dell'autunno, ripenso questi versi da questa mattina. Ad ogni telefonata, ad ogni sguardo, ad ogni refolo.


Con l'autunno comincia l'anno, i progetti, sembrano tornare le sensazioni. Autunno. Uno sguardo più avanti, disincantato, doloroso. Perciò amo i frutti e detesto i fiori, continua il poeta.


Tornano i profumi. Le dispense si sono riempite di noci, raccolte da poco, biscotti allo zenzero, uva, vino nuovo, a breve, tartufo, funghi e il tè, che torna a fischiare nella teiera dopo la calura estiva. Tè verde. Il Tai Mu Long Zhu, l'occhio del dragone. Piccole foglie attorcigliate che si aprono nelle acqua, come danzatrici. Delicato, dolce, con un retrogusto di miele e leggerissimo.


Ben tornato Autunno. E' stato con l'autunno che ho capito la mia mortalità. Un anno, in piena goduria autunnale, mi sono accorto che non ne avrei vissuti all'infinito. Che il ciclo della natura, che sembra ripetersi senza mai fermarsi, prima o poi bloccherà la sua ruota, quella che un giorno innalza Ecuba e il giorno dopo la schiaccia. Ci sarà un anno in cui le giornate non si accorceranno, facendo scivolare in terra un soffio umido, appena un po' più freddo. Ma ci sarà comunque un altro autunno.

 
di stefano del 05/09/2009 @ 01:15:29, in pensieri sparsi, letto 878 volte
Oggi Berlusconi, con la sua solita dose di infinita ironia, ha risposto ai giornalisti che gli facevano domande, che avrebbero potuto leggere i giornali di domani, per trovare scritto il contrario di quanto diceva.
E ha concluso con un Povera Italia che mi ha trafitto il cuore, perché detto da lui è una bestemmia.

Povera Italia. Quale povera Italia? L'unica a cui riesco a pensare è la povera patria cantata da Franco Battiato, che ad una prima lettura del testo vede Berlusconi più incriminato che incriminante (a meno che un Ghedini o un Ghedone - per usare le parole di Gasparri - non trovino qualche cavillo che dimostri il contrario).

Eccolo qui

Franco Battiato - Povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
 
di stefano del 05/08/2009 @ 21:54:38, in pensieri sparsi, letto 1128 volte
Il gelato artigianale è sicuramente più buono e gustoso di quello industriale. Non si fanno paragoni. Ogni tanto, però, capita di prendere un cono o un biscotto o una coppetta da qualche bar o ristorante, per soddisfare una voglia improvvisa e fugace.
Algida, Sammontana, o altro, ognuno ha i suoi gusti. L'importante è che il gelato sia sodo. Scontato? Non del tutto. L'anno scorso mi è capitato di aprire un gelato strano, dal sapore svanito, e una strana consistenza. Era tutto cristallizzato, brinato. Anche la forma non convinceva. Era più gonfio da una parte e concavo dall'altra.

Cosa era successo? Dopo numerose congetture, alla fine la soluzione: il gelato si era sciolto e poi ricongelato. Il bar era stato chiuso qualche giorno per ferie con tutti i gelati dentro, e, al ritorno, i proprietari avevano semplicemente riacceso il freezer.

Stupidi i proprietari! Sicuramente. Diciamo che può capitare. Ma le mode peggiori si diffondono, e quest'anno mi è già capitato tre volte. Il gelato così fa schifo e i soldi spesi per prenderlo sono buttati via.

Arrabbiarsi non serve. Seguiamo l'esempio degli americani, costretti ad attaccare vistosi adesivi sui forni a microonde con l'avvertimento di non infilarci il gatto dentro perché fa una brutta fine, e chiediamo al governo di attaccare dei vistosi adesivi sui freezer per i gelati con scritto:

IDIOTA! SE SPEGNI IL FRIGO, NON FUNZIONA!
 
di stefano del 28/05/2009 @ 21:27:01, in pensieri sparsi, letto 1090 volte
Chiacchierando a proposito del viadotto crollato a Gela, è venuta fuori un'idea interessante. Perché non collaborare direttamente con la mafia? Voglio dire. Perché fingere che gli appalti funzionino quando sappiamo benissimo che tutto il sud Italia e non solo è in mano alle organizzazioni mafiose?
Chi vince gli appalti? la Mafia.
E allora l'idea è questa: per legge gli appalti verranno dati direttamente alla mafia, senza più concorso (che tanto vincerebbe comunque), in cambio, però, la mafia si impegnerà a costruirli decentemente, senza utilizzare materiale di scarto solo per guadagnare qualcosa di più. Anche perché, l'economia insegna, guadagnerebbe già a sufficienza per il numero degli appalti, e non solo sul singolo appalto.

Niente più lunghe indagini burocratiche, niente più inutile antimafia (come dice Brunetta), niente più poliziotti panzoni che corrono dietro scattanti mafiosi (sempre parole di Brunetta), niente più scartoffie e giudici impegnati in processi che tanto si risolvono con la protezione dello stato alla mafia.

Il secondo passo sarà l'abolizione delle tanto odiate tasse per un sistema a pizzo uniforme per tutti i cittadini, con l'unico scaglione pubblico-privato. Sei un pubblico cittadino? Paghi un tot. Sei dirigente di una grossa azienda? Allora paghi così. Sei entrambi? E vabbé! Li paghi tutti e due. Ricorda: evadere è un rischio!

Sì! Vota anche tu la mafia! La principale azienda italiana. L'unica davvero in grado di ricostruire l'Abruzzo, completare la Salerno Reggio Calabria, costruire il ponte sullo stretto di Messina e anche il ponte Sicilia - Sardegna, il cablaggio di tutta la penisola (cosa che, ad esempio, la telecom non riesce a fare), snellire la burocrazia e soprattutto fare arrivare i treni in orario.
 
Ho comprato su ebay il cd di Bat for Lashes, da un utente di Londra.
L'ho acquistato il 30 aprile. Il 4 maggio ho effettuato il pagamento con paypal, il 5 maggio il cd è stato spedito e il 15 maggio, cioè oggi, è arrivato.

Il cd ha impiegato 10 giorni per arrivare da Londra a Rimini. Ora, siccome credo che nel 2009 non sia possibile fisicamente possibile che un pacco impieghi 10 giorni per coprire una distanza di poco più di 1000 chilometri, ci sono solo tre spiegazioni possibili.

1. La Royal mail, come molti altri istituti del Regno Unito, è attaccata alle antiche tradizioni medievali o vittoriane, e consegna ancora i plichi con corrieri a cavallo. Un cavallo, al passo, percorre circa 6 chilometri all'ora. Il pacco non era particolarmente prezioso, quindi probabilmente il corriere non faceva galoppare il cavallo fino a fargli tirare le cuoia tra una stazione di cambio e l'altra.
Diciamo che teneva l'andatura al passo. 6 chilometri all'ora, con stazioni di cambio ogni 40 chilometri. Sono 6 ore e mezzo di passo. Poi cambiano il cavallo e il cavaliere e via così 24 ore su 24 ore. turnover continuo, tanto è pieno di cavalli disoccupati che accettano qualsiasi condizione. 6 chilometri all'ora per 24 ore sono 144 chilometri al giorno. In 10 giorni: 1440 chilometri. Proprio la distanza tra Rimini e Londra secondo viamichelin!

2. Il cd viene imbarcato su un volo Londra-Rimini della Ryanair. Tempo di volo 2 ore. L'aereo parte. Il pilota si accorge che qualcosa non va per il verso giusto. I motori non rispondono, l'aereo potrebbe inabissarsi. Il capitano sa che può salvare solo una cosa. E così paracaduta il plico nelle campagne della Normandia. Qui viene trovato da un reduce della seconda guerra mondiale ancora nascosto in un bunker che, sbadatamente, pensa sia un dispaccio di guerra e si muove alla volta di Berlino. Nei pressi della linea Maginot, il reduce viene scippato da una gang di scapestrati senzadio che prendono il plico e lo portano presso il loro nascondiglio, a Cracovia. Prima di arrivare, però, un regolamento di conti tra bande sbarra loro la strada. Muoiono tutti. Il cd viene raccolto da un giornalista che stava indagando proprio sulla deriva dei valori dei giovani polacchi. Per fortuna c'è ancora l'etichetta. Ma è illeggibile! E così Al posto di Rimini, Italia, si legge Rimini, Montana, e viene spedita nella cittadina di Rimini, negli Stati Uniti. Qua, uno zelante dipendente delle poste capisce l'inghippo e la rispedisce in Italia dove arriva in un paio di giorni. Durata totale del viaggio: 10 giorni.

3. Il cd viene spedito da Londra il 5 maggio. Il 5 sera è alla frontiera con l'Italia, qui, viene trattenuto in un centro di permanenza temporanea di Domodossola da due postini xenofobi. Servono 10 giorni di febbricitanti trattative tra le due ambasciate per rilasciarlo e farlo arrivare finalmente a Rimini, mentre i due postini e Brunetta dormono sogni pacifici.
 
di stefano del 04/05/2009 @ 12:47:05, in pensieri sparsi, letto 980 volte
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E' ormai il sesto anno che vengo a vedere gli Aquiloni di Cervia. E questo, per me, è diventato uno degli appuntamenti più belli dell'anno. Nel periodo tra i due ponti che spezzano la "lavorata senza fine dell'inverno", ci si può ricordare, per qualche ora, di non essere solo degli animali da lavoro.
Tra il 25 aprile e il 1 maggio, il vento, un po' di sole e l'aria del mare hanno la capacità di riportarmi in vita.

Anno dopo anno mi sono ormai convinto che gli aquiloni siano una delle migliori realizzazioni dello spirito umano. Non solo volano, che già non è poco. Ma la loro bellezza, per me, sta nel fatto che non servono a nulla. Si fanno volare gli aquiloni per il gusto di vederli sventolare in alto, colorati, con il vento che fa vibrare tutto il filo. Non mancava il mitico Ray Bethell, aquilonista ultraottantenne del Canada, a cui ho fatto i miei migliori complimenti in inglese. Quasi offendendomi, per la sua mancata risposta. Fino a che lo speaker, alla fine di una sua esibizione, ha esortato tutti a non applaudire ma solo ad agitare le braccia perché Ray è sordo!
Che bella figura che ho fatto! : - P


Questo testo qui sotto l'ho scritto nel 2003, alla mia prima visita agli aquiloni. In pieno delirio George W Bush. Lo rileggo adesso, e lo condivido ancora.

Ho respirato un’aria di commozione a Cervia guardando il vento spingere e tirare gli aquiloni di fine aprile. Sarà stato il sole a lungo atteso e tornato dopo una lunga vacanza invernale che aveva più il sapore della prigionia, saranno le guerre e le liti rabbiose che esplodono ovunque, ma vedere una piccola parte di umanità spendere il proprio ingegno e tempo nel far volare una striscia di tela incorniciata da una telaio dalle forme più stravaganti, mi ha colmato di commozione e inspiegabile malinconia.
Il cielo era un giardino azzurro puntellato di freschi fiori e animali pigri, ondeggianti. Più in basso il vento si accontentava della sabbia, dei vessilli, delle sagome attaccate ai fili, delle campanelle o di piccoli cilindri di legno che vibravano continuamente.

Gli sguardi pensierosi, la mente al lavoro nello sviscerare semplici leggi di natura e non nel possedere, accumulare, rubare, sovrastare, conquistare o addolorare. Sembrava così semplice e naturale e nel contempo così alieno, come i polpi, i gatti e l’enorme, giallo geco volante con le zampe palmate appoggiate alle nubi.
Dietro solo il mare. Tutto così umano. Mancavano solo Charlie Brown e il suo aquilone. Ma il mondo ha perso l’ultimo soffio di Eolo e scivola nella pazzia umana, nelle mani di pochi folli che probabilmente mai hanno visto l’uomo e il suo ingegno - per cui vale la pena disciogliersi nel tempo.

Qualche foto (le altre sono qui, su flickr)

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Lungo.il.Po

Tutte le tappe del viaggio in barca dal delta del grande fiume sino ad isola Serafini (comprese le lezioni di navigazione e gli incontri)

ritorno sul luogo del delitto! (19.6.07)
il tassello mancante (25.10.07)
la terra trema
la terra ha tremato
Popopopopopopo

Po.Link

l'articolo su Espresso-Repubblica (con appendice fotografica)
l'audio dei nostri interventi a La Terra Trema
il libro

Po.Flickr
Le foto del viaggio sul Po. Vai direttamente alla pagina cliccando qui. Sotto una preview dello slideshow


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