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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
I più attenti tra i lettori si saranno accorti che il blog è immobile da alcune settimane.
Ultimamente il lavoro ha assorbito tutto il mio tempo libero, ma soprattutto sono cambiate le cose che scrivo, i giornali, e spesso anche gli argomenti. Per cui ho voluto fermarmi per pensare cosa fare di questo spazio virtuale. Come organizzarlo, cosa farlo diventare
Quindi, pedetemptim rimane chiuso per ferie fino a nuove disposizioni!
a presto
 Un anno fa nacque pedonestanco.com, un sito che avevo pensato per distribuire gratis alcuni adesivi da appiccicare sul parabrezza di quelle simpatiche automobili che parcheggiano sul marciapiede e sulle piste ciclabini (e ce ne sono parecchie!) Oggi, dopo un anno preciso, pedonestanco.com muore. Non che non abbia fatto bene il suo lavoro, ma non ho davvero tempo per seguirlo. Muore il sito, ma non muore l'iniziativa. Gli adesivi, infatti, sono ancora disponibili sia presso la libreria Indipentente|mente Interno 4 di Rimini, sia presso lo studio di Sintesi Comunicazione a Sassocorvaro. Di seguito incollo il primo post del sito, visto che a breve sparirà, come lacrime nella pioggia (per citare il mitico Rutger!) Cos'è pedonestanco? E' un sito per tutti quelli che non sopportano più l'arroganza degli automobilisti e il loro credersi padroni della strada. Facciamo subito un distinguo. Anch'io uso la macchina, e ne apprezzo la comodità, ma questo non significa parcheggiare sulle piste ciclabili, sui marciapiedi, davanti ai garage, nei centri storici, davanti ai passaggi per carozzelle, nelle strade strette, insomma: ovunque! E allora ho deciso di manifestare la mia contrarietà nei confronti degli automobilisti maleducati con questi adesivi, da appiccicare sull'auto (senza danneggiarla, ovviamente). Ne ho parlato con qualche amico, l'idea è piaciuta e ho deciso di distribuire gli adesivi, per ora gratuitamente. Per ora, è possibile trovare gli adesivi all' Interno 4, a Rimini, e presso Sintesi Comunicazione a Mercatale di Sassocorvaro e prenderne un po' (siate parchi!) gratuitamente. In futuro attiverò sul sito la possibilità di ordinarne piccoli quantitativi a prezzo di stampa (e spese postali) tramite paypal. Inoltre, ho pensato di raccogliere su questo sito tutte le foto che farò o farete (partecipazione libera, anzi incentivata) alle assurdità della viabilità della vostra città e alle macchine prese in flagrante (parcheggi vietati, su piste ciclabili, etc.), o foto degli adesivi attaccati con particolare maestria o in posizioni ragguardevoli! L'idea è stata possibile grazie all'appoggio grafico e tecnico di SintesiComunicazione, agenzia di comunicazione nella quale lavoro e che ha sponsorizzato e lavorato con me a questo progetto.
I traslochi non finiscono mai. Io ho cambiato casa da due anni, ma ho ancora qualche scatolone chiuso con dentro videocassette, vecchi ricordi e lettere che forse troverò al prossimo cambio-casa (se mai ce ne sarà un altro). Ma se sono rognosi quelli reali, che si trascinano all'infinito, immaginate quelli virtuali. Meno strappi alla schiena, ma molte perdite: commenti, indirizzi, parole, ranking, etc. Quello di pedetemptim ormai è finito. L'indirizzo vecchio è ancora attivo, ma non sarà più aggiornato. Nel contempo qui ho trasferito tutto il database, i vecchi articoli, i commenti (purtroppo manualmente, con le date sballate), ed ho approfittato per aggiungere vecchi articoli che avevo scritto in altri blog, miei o di altri. Per i lettori storici di pedetemptim - ma anche per tutti gli altri - ecco la lista degli articoli nuovi (ho mantenuto la data di pubblicazione):
 Dopo quasi tre mesi di fermo della scrittura questo blog si è un po' impolverato. Sembra la vecchia casa della nonna. Con i pizzi e i tomboli sotto i vasi e il divano coperto di plastica. Insomma, qui ultimamente c'è stato poco movimento. Io nel frattempo sono incredibilmente riuscito a finire la tesi di dottorato, ed ora che il mio fegato è uno sconosciuto composto di caffeina, aulin e acido acetilsalicidico, sto sgombrando la scrivania dai libri, fotocopie, carte e appunti vari. Esco e mi accorgo che è arrivata la primavera, l'aria profuma, e tra una pozzanghera e l'altra il mondo sembra sull'orlo di rinascere. e mentre noi stiamo ancora a parlare di "valori di famiglia" (nel modo peggiore possibile, ovviamente), in Olanda liberalizzano il sesso nel parco, per cui una bella passeggiata per rinfrancarmi dalle lunghe fatiche tra pioppi, ippocastani, aceri, betulle e giovani coppie avvinghiate, non me la toglie nessuno.
 Non mi piacciono i siti non aggiornati, quindi, dato che per un po' latiterò, mi sembra giusto avvertire. Per tutto gennaio sarò assente da questo blog causa conclusione del dottorato di ricerca (con relativa stesura definitiva della tesi). Sì, insomma, devo finire la tesi per fine gennaio, e dato che ho anche improcrastinabili impegni di lavoro, da qualche parte mi tocca tagliare. Ma resistete! un mese passa in fretta!  Tesi di dottorato in cosa? Non voglio annoiarvi con lunghi discorsi sulla filosofia e la scolastica dell'alto medioevo, per cui aggiungo qualche link di argomenti correlati! a presto! arti liberaliGiovanni Scoto Eriugena neoplatonismoastronomia anticamusica anticascolasticadivertitevi e pensate che io ci passo la notte!
 Non posso nascondere la mia contentezza - non virtuale - per essere stato contattato da Teresa Carrubba, direttore di sinequanon, magazine online di viaggi, arte, attualità e gastronomia, con la richiesta di ripubblicare un mio articolo uscito poco meno di un anno fa. Va bene, si tratta di "uscite" virtuali, ma sono sempre doppie! Sono contento soprattutto perché ho ancora fresco il ricordo del viaggio in Germania da cui è nato quel reportage. Un rapimento nella e della foresta nera, nel Baden-Wuerttemberg, vero paradiso dei sensi! Per chi lo vuole leggere (o rileggere) e vedere (o rivedere) le foto: cliccate quiPS la foto di copertina, visibile dalla homepage, è di Tubinga, città che mi ha stregato il cuore (anche a Paola)
sottotitolo: la caduta.
ebbene sì, alla terza settimana dell'anno il primo scivolone: la cena fuori. in compagnia di amici a lungo attesi, abbiamo optato per una cena infrasettimanale in un locale non troppo dispendioso: il risultato è stato disastroso. pur non avendo speso molto, in relazione alla mangiata, il costo di un'uscita del genere ha pesato in modo eccessivo sulla nostra scommessa.
a causa di ciò ci siamo ritrovati il giovedì sera senza più soldi con la necessità di fare benzina e di comprare il cibo per nostro figlio e per il gatto. abbiamo dovuto rompere gli indugi e usufruire dei soldi di lavoro.
la vergogna è caduta su di noi. speso il minimo indispensabile siamo subito tornati nei ranghi. cercheremo di non scivolare più, anche se la scimmia è sempre presente...
quanto fa? così sul momento non lo so. ma comunque non è importante. non è un'operazione, ma una scommessa che ho, anzi, abbiamo fatto per l'anno in questione. paola e io siamo sposati da ormai quattro anni e, quando siamo andati a vivere assieme, non facevamo un mezzo stipendio in due. poi gli introiti sono aumentati e con essi anche la bulimia da acquisti, la voglia di spendere e comprare di tutto e di più.
poi, grazie agli alti e bassi del mercato, siamo tornati in bolletta e, guardando una casa stipata all'inverosimile di roba, abbiamo deciso di approfittare di questo calo (che speriamo non duri troppo) per regolare gli smodati impulsi all'acquisto, siano essi al supermercato, in libreria o all'ikea (anche volendo dove potrei mettere un altro scaffale billy o besta?)
ecco la scommessa: per tutto l'anno non si potranno spendere più di 120 euro a settimana. che siano spese di cibo, libri per lavoro o svago, spese di farmacia, benzina o imprevisti, la spesa non dovrà superare quel tetto. sono meno di 500 euro al mese.
che succederà? basteranno? o al contrario saranno abbondanti? chi vivrà vedrà. nel frattempo mi sento a metà tra l'euforico (niente spese) e il terrorizzato (niente spese).
temo di avere già la scimmia. non pensavo di essere così vittima dei messaggi pubblicitari e dell'insicurezza da acquisto continuo...
Stavo passeggiando per le vie del centro storico di Rimini, assaporando il profumo di una bella serata autunnale, quando le mie sinapsi sono state bruciate dalla vista della vetrina dell'Ufficio informazioni culturali del Comune di Rimini.
In bella vista campeggiava un enorme televisore al plasma che mandava in circolo informazioni sulle offerte culturali della città e la possibilità di navigare su internet toccando lo schermo.
In piena crisi d'astinenza (ho finito il trasloco da una settimana, ma la telecom non verrà sino a fine mese a installarmi la linea (linea, per la cronaca, chiesta i primi di settembre e confermata e decaduta per ben quattro volte)) mi sono avvicinato per navigare e controllare la posta e aggiornare il sito dallo schermo pubblico del comune.
Ahimè!, che delusione scoprire che si poteva navigare solo sul sito del comune! Ora sfrutto casa di amici e qualsiasi presa telefonica libera cada sotto il mio portatile.
State in linea! tornerò. Nel frattempo: scrutate il cielo!
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