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 un occhio sul panorama di Ascoli Piceno... di stefano
[A Persefone]
Odimi, o dea beata: i tuoi frutti mandaci su dalla terra
tu che in pace fiorisci e nella dolce salute
e fa che la vita felice adduca la prospera vecchiezza
verso il tuo regno, o signora, e verso il potente Plutone

Inni Orfici
 
\\ Home Page : storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di stefano del 30/09/2007 @ 00:23:00, in autoreferenziale, letto 1028 volte



Non posso nascondere la mia contentezza - non virtuale - per essere stato contattato da Teresa Carrubba, direttore di sinequanon, magazine online di viaggi, arte, attualità e gastronomia, con la richiesta di ripubblicare un mio articolo uscito poco meno di un anno fa.

Va bene, si tratta di "uscite" virtuali, ma sono sempre doppie!

Sono contento soprattutto perché ho ancora fresco il ricordo del viaggio in Germania da cui è nato quel reportage. Un rapimento nella e della foresta nera, nel Baden-Wuerttemberg, vero paradiso dei sensi!

Per chi lo vuole leggere (o rileggere) e vedere (o rivedere) le foto:
cliccate qui

PS la foto di copertina, visibile dalla homepage, è di Tubinga, città che mi ha stregato il cuore (anche a Paola)
articolo (p)link   storico storico  stampa stampa
 
di stefano del 24/09/2007 @ 23:55:00, in cinema, letto 1194 volte


il film è bellissimo!
un capolavoro del fantasy con cattivi cattivissimi, buoni che qualcuno
muore qualcuno no e maghi veggenti con vestaglie orribili.

sinossi:
prendi il signore degli anelli e cambia qualche nome:
aragorn => aurelio
gandalf => ambrosinus/merlino (e un po' obi wan kenobi)
frodo => romolo augusto
legolas => soldato romano giovane
gimli/boromir => soldato romano di colore
battaglia del fosso di helm => battaglia del vallo di adriano.
saruman => voadkin (o come diavolo si chiama) il tipo con la maschera tamarra
passo del caradras => passaggio delle alpi
non solo il film è bellissimo, le mura e i castelli posticci e i bizantini già arabizzati nel 460 A.D ma succedono anche cose davvero inaspettate. Il generale della IX legione, un centurione stanco con l'espressione da: "non combatto più ora ho messo su famiglia aka questa non è la mia guerra aka questa è la mia ultima battaglia poi vado in pensione" SOPRAVVIVE!
così come quasi tutti i protagonisti, per un lieto fine senza confini.

a merito del film va detto che, per quanto la storia sia assurda ma potrebbe rientrare nel filone fantasy/romano (sì, insomma, di storico non c'è nulla), le scenografie e i costumi sono a dir poco ridicoli (ad esempio: i goti attaccano roma e appena passate le prime mura sono già nel palazzo dell'imperatore! ma dove abita?! in una torre di guardia?!??), gli attori però sono abbastanza bravi. si impegnano, anche in totale assenza di regia e nei momenti in cui lo sceneggiatore era fuori per una birra e il figlio di tre anni scriveva parole a caso sui copioni poi passati agli attori. La donna guerriera è ai confini della realtà, però è una bella figliola.

ma soprattutto, il film rispetta un canone imprescindibile della
cinematografia contemporanea, e cioè che una bambina, dopo una scena di crudeltà gratuita, urla: ci uccideranno tutti!
VOTO: 9+
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di stefano del 19/09/2007 @ 16:06:00, in giornalismi, letto 3849 volte
Il catalogo "Illustrissimi" quest'anno è dedicato alla Terra, e ospita tra le sue pagine un approfondimento su una giovane e brillante illustratrice di origine slovena, ma di adozione marchigiana: Maja Celija.

Di fianco alcune mie foto del servizio.
Sotto, il testo:









Gli occhi di Maja ridono con gentilezza quando risponde
alle nostre continue domande e quando si posano sui
faldoni traboccanti di disegni. Attorno una casa
affascinante, un laboratorio intrigante, scaffali ricolmi
di libri, mucchi sparsi e informi di tubetti e colori, pile
di disegni e schizzi, appunti ovunque.

Il diaframma che si apre e si chiude sposta continuamente
il primo piano tra Maja e i colori, come a cercare tra i
due una gerarchia difficile da trovare. Inseguire il pennello,
le mani, gli occhi e i colori sulle tavole cercando di cogliere
il segreto del disegno è davvero un'impresa ardua.

Si può solo correre dietro agli scatti di colore senza
pretendere di trovare un'essenza, ipnotizzati dai gesti e
dalle figure. Solo sovrapponendo tutte le immagini, le
tavole, le librerie e gli sguardi si può trovare un filo...
o forse rimane solo un'illusione, una bozza, una storia.


"Maja Celija che, dalla nativa Slovenia, è approdata sulla costa adriatica (territorio fertilissimo quello compreso fra la Romagna e le Marche per la nostra giovane illustrazione). Nel volgere di pochissimi anni ha saputo imporsi con collaborazioni prestigiose in Italia e oltralpe. (...) Maja è bravissima nell’andare oltre il testo, ama gli accostamenti incongrui, le sorprese visive e spiazzanti, il particolare capace di mettere in moto altri percorsi e domande." (Walter Fochesato, dal testo critico del Catalogo)

























Maja Celija
è nata a Maribor (Slovenia) nel 1977, a cinque anni si trasferisce con la famiglia a Pula in Croazia dove compie gli studi classici. Nel 1995 segue il corso di illustrazione preso L'istituto Europeo di Design di Milano e si diploma nel 1998. Nel 2002 consegue inoltre il diploma di grafica presso il C.F.P. Bauer di Milano (ex Umanitaria). Da allora lavora come illustratrice per diverse riviste Ventiquattro, Diario della settimana, Glas istre, Freundin e case editrici in Italia e all'estero: Topipittori, Orecchio Acerbo, Editori riuniti, Mondadori, Cartusia, Fatatrac, Milan, Bayard Press, Glenat, Woongjin.

Ha esposto le sue illustrazioni in molte mostre collettive e personali in Italia e all'estero ed e' stata selezionata alla Mostra del Libro per Ragazzi di Bologna nel 1999, 2005 e nel 2007.

Nel 2005 ha rappresentato l'italia alla Biennale dell'Illustrazione di Bratislava.

Attualmente vive e lavora a Pesaro.

“Illustrissimi”, nato nel 2003 con l’obiettivo di promuovere l’illustrazione e di valorizzarne la cultura presso un pubblico sempre più vasto, è un progetto, giunto alla sua quinta edizione, ideato e promosso dall'Assessorato alla Cultura e alla Pace del Comune di Riccione.

Il progetto comprende ogni anno mostre personali, la rassegna collettiva di illustrazione, laboratori per ragazzi e un concorso biennale.
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di stefano del 11/09/2007 @ 22:29:00, in cinema, letto 2580 volte
Per essere davvero tale, un film di serie b deve rispettare alcune inviolabili regole. Non è solo il budget ridotto, infatti, che crea un b movie. Esistono film volutamente b realizzati spendendo parecchi milioni di dollari.

ecco, a mio parere, dieci regole che permettono di capire se un film è realmente di serie b. chi vuole può commentare con esempi o segnalare gravi mancanze:


1)
qualcuno, in un qualsiasi punto del film, deve dire: “moriremo tutti”;
2) il cattivo della situazione deve essere davvero cattivo, in modo gratuito e fuori scala, e deve ridere in modo sguaiato e malvagio;
3) il cattivo muore in modo orribile e dolorosissimo e spesso viene anche sbeffeggiato;
4) non deve mancare una scena lunga e ridondante, spesso anche fastidiosa: un combattimento, una scena splattero simili;
5) all’inizio del film deve essere facilmente individuabile un personaggio (solitamente nerd, ma non sempre) che morirà in modo atroce;
6) ad un dato momento, davanti ad una scena inaspettata, qualcuno dovrà dire: “Mio dio!”, oppure “Madre di dio!” o “Dio dei cieli!”;
7) non deve mancare una scena di sesso gratuito, o, almeno, un seno abbondante in primo piano;
8) lo spocchioso di turno muore in modo plateale e telefonato (variante nei b-movie horror: chi fa battute cercando di ridicolizzare gli avvenimenti, muore);
9) non deve mancare il burlone di turno che subissa tutti con battute piuttosto brutte, o, in sostituzione, il protagonista infarcisce le scene con salaci frecciate;
10) il protagonista e il cattivo sono legati da un evento passato, magari lo stesso maestro di arti marziali o simili
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Lungo.il.Po

Tutte le tappe del viaggio in barca dal delta del grande fiume sino ad isola Serafini (comprese le lezioni di navigazione e gli incontri)

ritorno sul luogo del delitto! (19.6.07)
il tassello mancante (25.10.07)
la terra trema
la terra ha tremato
Popopopopopopo

Po.Link

l'articolo su Espresso-Repubblica (con appendice fotografica)
l'audio dei nostri interventi a La Terra Trema
il libro

Po.Flickr
Le foto del viaggio sul Po. Vai direttamente alla pagina cliccando qui. Sotto una preview dello slideshow


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