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castelmezzano
di stefano del 01/02/2007 @ 22:59:00, in viaggi, letto 1180 volte


Arrivare nel profondo sud d'Italia, in Basilicata, e ritrovarsi sulle Dolomiti, di primo acchito lascia un po' perplessi. Eppure è così. Pochi chilometri a sud di Potenza, le dolomiti lucane disegnano un paesaggio improvviso e selvaggio. Sembra quasi che la mano di un Titano abbia schiantato la roccia più e più volte sino a creare questa bizzarra sequenza di picchi spezzati e cocuzzoli scabri e duri.





Il paese si stringe come può tra le forme delle montagne, con strade strettissime, infinite teorie di scalini e case aggrappate nei luoghi più incredibili. Camminando in giro è più facile incontrare gatti che persone, almeno fino alle 5 del pomeriggio, quando, intorno al piazzale della chiesa (con piazzale non immaginate nulla di più largo di una via di normali dimensioni) e in via Roma si formano dei gruppetti. Si tratta per lo più di anziani, qualche ragazza e uomini con un cappello simile al basco, un mozzicone di sigaretta e lo sguardo appena un po' omicida che fissano me e la mia macchina fotografica. In realtà, a parte quest'ultimo, le persone dimostrano più curiosità che ostilità e mi chiedono in continuazione se ho fotografato anche loro. Una vecchietta, che grazie a dio camminava in compagnia di una accompagnatrice/traduttrice, mi ha dato il suo indirizzo perché le spedissi uno scatto.



Ma sono i panorami che fanno da padrone in questo lembo di meridione, gli scorci che salgono dai vicoli sino alle cime delle dolomiti e il paesaggio che dal punto più alto si gode sul paese e su tutta la vallata. Solo qualche cima lontana ha uno spruzzo di neve, per il resto è anche troppo caldo per essere il primo febbraio...