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valanga luttazzi
di stefano del 16/04/2007 @ 11:08:00, in recensioni, letto 1168 volte


Barracuda 2007 è una valanga di surrealismo, risate e riflessioni. Luttazzi non tradisce le aspettative, non si fa in tempo a ridere ad una battuta che ne ha già snocciolate 10 nuove, il tutto con un ritmo incontenibile e trascinante.
Non ci sono tabù in Barracuda 2007. La filosofia di Luttazzi è sempre quella che lo contraddistingue: se qualcosa fa ridere e può diventare satira o sketch surreale, allora è giusto dirla, e lui la dice.

Lo spettacolo è strutturato in due tempi. Nel primo Daniele parla di sesso e della sua stralunata famiglia, tra zii stercorari e nonni eroinomani, con qualche accenno a dio e ancora sesso. Le battute sono brillanti e funzionano, anche quelle più disgustose, e non mancano le citazioni letterarie, D’Annunzio docet.
Nella seconda parte le risate si stemperano in silenziosi applausi. Ora il comico si toglie qualche sassolino dalla scarpa e lo fa con l’impeto dell’esule cacciato per le sue idee che se la prende con gli ignavi (o paraculi): per me il paragone con Dante è stato immediato. Torna la politica, l’editto bulgaro, i problemi moderni e la storia e il significato della satira. Irresistibile la parte finale, in cui Daniele risponde alle mail dei suoi fan, e il telegiornale di Luttazzi.

In definitiva, chi se l’è perso cerchi di rimediare al più presto. Su www.danieleluttazzi.it, c’è la lista degli spettacoli del tour.