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la terra ha tremato
di stefano del 03/12/2007 @ 23:30:00, in giornalismi, letto 2925 volte


Eccomi qua, in posa da intellettuale, mentre osservo Michele raccontare le nostre peripezie di viaggio sul Po a La terra trema, l'appuntamento di contro-gastronomia del Leoncavallo.

Una bella serata, molto partecipata e attenta. Riportare le esperienze di viaggio e i pensieri scaturiti dagli 11 giorni di navigazione è stato per me un modo per focalizzare il fine del viaggio. Mi sono ritrovato a pensare al Po come ad una zona di frontiera, fuori dalle città e dalle strade, le uniche zone di mondo che oggi abitiamo e consideriamo civili. I fiumi, le sponde e i percorsi alternativi sono luoghi da Hic sunt leones.

E penso che il fiume muoia perché non risponde più alla legge del massimo risultato col minimo sforzo. Dietro tante spiegazioni si nasconde una dura e semplice legge di mercato: non conviene più navigare e lavorare sul fiume, non è redditizio. Tutto il resto si può simulare e dissimulare.
(sono sintetico e mi fermo qui con le considerazioni... non basterebbe un libro per parlarne, figuriamoci un blog!)

Molto bella anche tutta la mostra mercato de La terra trema, anche se vedere una tale massa di persone con un bicchiere in mano alla ricerca di un vino da assaggiare mi ha portato ad immaginare che il girone infernale dei golosi possa essere pressapoco uguale: una fiumana infinita di gente con un bicchiere alla ricerca di qualcosa da bere - che, contrappasamente parlando, non avrà!

Una scena:
-Buongiorno
-Buongiorno,
-Cosa proponete?
-Abbiamo questo barolo del '99, ottima annata e ottimo vino. Lo prepariamo seguendo le più rigorose teorie biodinamiche e rispettando le antiche tradizioni contadine che già mio nonno praticava ma nel contempo affiancando le moderne tecnologie per creare un prodotto genuino e perfetto!
-mmhhh! sarà buonissimo! me lo fa assaggiare?
-No!

un'altra:
-Salve, cosa c'è in quella bottiglia?
-Questo? Ah! che occhio signore! mi permetta, si vede che lei è un esperto! Ha subito addocchiato il nostro vino di punta. E, del resto, come rimanere indifferenti? Guardi che colore, senta i profumi: li percepisce i sentori complessi e morbidi che si amalgamano senza però sovrapporsi?
-Mamma mia! un paradiso in un bicchiere! Me ne versa un po'?
-No!

ultima:
-Buondì! Vedo che avete ricevuto un sacco di premi per questo vino!
-Certo! Questo vino non solo nasce da un vitigno selezionato, ma subisce anche una lavorazione unica e viene fermentato secondo una tradizione antichissima!
-Davvero? E qual è?
-Non gliela dico!

fine girone dei golosi

(la bella foto è di Elisa Del Moro)