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Povera Patria
di stefano del 05/09/2009 @ 01:15:29, in pensieri sparsi, letto 1040 volte
Oggi Berlusconi, con la sua solita dose di infinita ironia, ha risposto ai giornalisti che gli facevano domande, che avrebbero potuto leggere i giornali di domani, per trovare scritto il contrario di quanto diceva.
E ha concluso con un Povera Italia che mi ha trafitto il cuore, perché detto da lui è una bestemmia.

Povera Italia. Quale povera Italia? L'unica a cui riesco a pensare è la povera patria cantata da Franco Battiato, che ad una prima lettura del testo vede Berlusconi più incriminato che incriminante (a meno che un Ghedini o un Ghedone - per usare le parole di Gasparri - non trovino qualche cavillo che dimostri il contrario).

Eccolo qui

Franco Battiato - Povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.