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Mafia, io ti rispetto! Una proposta bizzarra ma che puo' funzionare.
di stefano del 28/05/2009 @ 21:27:01, in pensieri sparsi, letto 1233 volte
Chiacchierando a proposito del viadotto crollato a Gela, è venuta fuori un'idea interessante. Perché non collaborare direttamente con la mafia? Voglio dire. Perché fingere che gli appalti funzionino quando sappiamo benissimo che tutto il sud Italia e non solo è in mano alle organizzazioni mafiose?
Chi vince gli appalti? la Mafia.
E allora l'idea è questa: per legge gli appalti verranno dati direttamente alla mafia, senza più concorso (che tanto vincerebbe comunque), in cambio, però, la mafia si impegnerà a costruirli decentemente, senza utilizzare materiale di scarto solo per guadagnare qualcosa di più. Anche perché, l'economia insegna, guadagnerebbe già a sufficienza per il numero degli appalti, e non solo sul singolo appalto.

Niente più lunghe indagini burocratiche, niente più inutile antimafia (come dice Brunetta), niente più poliziotti panzoni che corrono dietro scattanti mafiosi (sempre parole di Brunetta), niente più scartoffie e giudici impegnati in processi che tanto si risolvono con la protezione dello stato alla mafia.

Il secondo passo sarà l'abolizione delle tanto odiate tasse per un sistema a pizzo uniforme per tutti i cittadini, con l'unico scaglione pubblico-privato. Sei un pubblico cittadino? Paghi un tot. Sei dirigente di una grossa azienda? Allora paghi così. Sei entrambi? E vabbé! Li paghi tutti e due. Ricorda: evadere è un rischio!

Sì! Vota anche tu la mafia! La principale azienda italiana. L'unica davvero in grado di ricostruire l'Abruzzo, completare la Salerno Reggio Calabria, costruire il ponte sullo stretto di Messina e anche il ponte Sicilia - Sardegna, il cablaggio di tutta la penisola (cosa che, ad esempio, la telecom non riesce a fare), snellire la burocrazia e soprattutto fare arrivare i treni in orario.