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Towel Day! Il giorno dell'asciugamano
di stefano del 25/05/2009 @ 13:54:01, in appuntamenti, letto 1408 volte
Oggi è il towel day. In italiano il giorno dell’asciugamano, quello in cui si celebra la genialità e – purtroppo – si ricorda la prematura scomparsa di Douglas Adams, autore della Guida Galattica per Autostoppisti.
Se vi state chiedendo perché un asciugamano, vuol dire che non avete mai letto un libro della trilogia in cinque parti della Guida Galattica. Male, molto male. Vere perle di sopravvivenza.
Non a caso la guida ha sempre stampato a grandi lettere amichevoli sulla copertina: non fatevi prendere dal panico! E ogni autostoppista dello spazio sa che un asciugamano può sempre essere utile, soprattutto per salvarsi la vita!

Non aggiungo altre parole! Perché la vera celebrazione è sempre succinta e si fa più con i sentimenti che con lunghi discorsi. Lascio qualche citazione dell’autore, e invito tutti a leggere i cinque libri della Guida Galattica per autostoppisti!


La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.


E poi, la mia preferita, la prova sulla non esistenza di Dio grazie al pesce Babele, quel minuscolo pesciolino che, infilato nell’orecchio, permette di comprendere tutte le lingue del mondo (nome, tra l’altro, utilizzato da yahoo per il suo traduttore di pagine)

Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. "Le loro argomentazioni seguono pressapoco quesrto schema: 'Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente'. "Ma' dice l'uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.'

DON'T PANIC!