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Bologna, piramidi, alieni e 2012
di stefano del 23/03/2009 @ 23:43:54, in viaggi, letto 4615 volte
Ah! che bella Bologna! Bologna la grassa, Bologna la dotta, Bologna la città delle torri. Ogni volta che ci vengo mi innamoro di nuovo. Visitarla di domenica, poi, me la fa vedere sotto un'altra luce. Nei miei anni dell'università o del dottorato quasi mai sono stato a Bologna nei festivi.
Passare sotto i portici di via Zamboni deserti, senza incontrare qualcuno che ti proponga un corso marxista-leninista, un corso per la lettura veloce, una bicicletta rubata o un po' di fumo mi ha fatto davvero una strana sensazione!
Solo qualche punk sotto il portico del teatro. Ma non tutte le attese sono state deluse. Attaccato alla parete della sede centrale, ho trovato un volantino che diceva così:

2012
come e perché

Eric Alexander è nato ad Atene, è cresciuto in Australia ed è vissuto per la maggior parte della sua vita in California. All'età di 40 anni improvvisamente inizia a ricevere informazioni da altre dimensioni attraverso il terzo occhio. Comincia subito, contattando il Sé Superiore (anima), le guide e gli angeli dei suoi clienti, a dare loro letture personali.

Egli ha notato che quasi ogni anima è interessata a preparare la propria rappresentazione terrena per il passaggio verso la Quinta Dimensione. una transizione che nessun essere umano nella storia della creazione ha mai fatto prima, continuando a restare in un corpo fisico.
Questo ufficialmente succederà il 21 dicembre 2012.

Tuttavia, questo periodo transitorio crea disagi fisici ed emotivi. E' proprio su questo disagio che Eric Alexander dà informazioni affinché i nostri pensieri e le nostre azioni non blocchino le energie nei nostri corpi che a loro volta creano malattie.
Tre anni fa Eric comincia a dare seminari su questo evento che pian piano si sono trasformati in vere e proprie canalizzazioni spirituali.
Eric Alexander terrà dei seminari a Bologna il 9 maggio e letture private dal 10 maggio.




Secondo me, Eric Alexander è un amico intimo di John Titor, l'uomo che viene dal futuro. Anzi, Titor, magari ha già travalicato la quinta dimensione e proprio per questo i due hanno litigato.
-Da quando hai travalicato la quinta dimensione non sei più tu. Non chiami, non ti fai vedere, e passi sempre più tempo nel passato!
-Dai, non dire così, lo sai che devo redigere un sacco di rapporti per il Sé Superiore, le guide e gli angeli. Chi glielo dice a quelli che sono stato tutto il pomeriggio fuori con te?!
-Fa' un po' quel che ti pare, io ora mi sto organizzando per tenere delle canalizzazioni spirituali!
-Sarebbero?
-Dei seminari!
-E non potevi chiamarli così?!

Uomini fortunati. Io vivo preda della mia distrazione! Ho ricevuto tante comunicazioni da altre dimensioni. Ma purtroppo finiscono sempre nella cartella spam e le butto via.

Ma poi, perché il 21 dicembre 2012? Va bene che è il solstizio d'inverno, e già di per sé questo sembra esoterico, ma con il 20 dicembre c'era una bella corrispondenza numerica di giorno/mese/anno: 20 12 2012.


Piazza Maggiore brulica di gente, complice una bella giornata di sole ma soprattutto tante mostre tutte molto interessanti. Comincio dal museo Morandi, dove sono in esposizione, in due stanze, le foto di Bernd e Hilla Becher (clicca qui per vedere alcune loro immagini), che per decenni hanno fotografato, in bianco e nero - silos, fornaci e altre strutture industriali, anzi, di archeologia industriale sparse tra l'Europa e l'America. Suggestivo. Sembrano quasi delle cattedrali moderne (e questo la dice lunga sulla nostra epoca).

Ma oggi è anche la giornata della scienza, e in tutti i musei si trovano anche plastici, foto e opere d'arte che raccontano la scienza di oggi. E' difficile dire dove finisce l'arte e dove comincia l'analisi in foto che sono fasci di colore e linee che esplodono in bolle perlacee.
C'è anche uno stand di Voyager... Voyager? Cosa c'entra Voyager con la scienza?! Meglio Voyazer!


Infine, sono tornato al museo archeologico di Bologna che, pochi sanno, ospita una vasta collezione egizia, in gran parte derivata dalla tomba di Horemheb a Saqqara. Anzi, in alcuni punti del museo ci sono intere sezioni della tomba. Tra qui e il British Museum, il Louvre e il Museo di Torino ci si chiede cosa sia rimasto in Egitto di egiziano, a parte Zaki Hawass, che non vuole ammettere che le piramidi erano antiche astronavi costruite da una razza aliena di rettiloidi che 4000 anni fa governava il mondo con una tecnologia fantascientifica, tipo che sollevavano i pietroni di svariate tonnellate con dei raggi verdastri.

Una sezione era dedicata all'opera di Giovanni Battista Belzoni, un Indiana Jones dei primi anni dell'800, un vero archeologo ante litteram. Anzi, probabilmente George Lucas si è ispirato in parte alla sua figura per creare il personaggio di Indy (e in parte a quella di Luca Baggiarini, ma questa è un'altra storia).


C'è un aneddoto molto divertente sulle sue scoperte, che riporto pari pari da wikipedia:


Dalla tomba di Seti I, inoltre, egli riportò a Londra il sarcofago in alabastro translucido del re che offrì al British Museum per 2000 sterline. Il museo rifiutò l'offerta, così scatenando anche le ire dell'opinione pubblica, ed il sarcofago venne acquistato dall'architetto John Soane (che lo fece installare nella "cripta" della sua abitazione ove, ancora oggi, si trova).