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Tutti in Norvegia
di stefano del 20/01/2009 @ 17:14:15, in giornalismi, letto 1903 volte
Per una vita migliore, per una maggior sicurezza, per poter dare un futuro radioso ai nostri figli c'è una sola scelta giusta: trasferirsi in Norvegia.
E non lo dico per una stolida e modaiola passione per i paesi scandinavi - sempre primi, nelle statistiche, di educazione civile, servizi sociali e rispetto della legge (tranne il quartiere svedese in cui è ambientato "Lasciami entrare", dove avvengono i più efferati omicidi!).

No, lo dico per un motivo molto più... scientifico! E' una semplice questione di sopravvivenza!



Guardate questa bellissima animazione. E' la terra. La deriva dei continenti dalla Pangea sino ad oggi, e poi anche nel futuro. Già a 0:22 minuti del filmato, circa 22 milioni di anni fa, la Norvegia è riconoscibile più o meno nello stesso luogo di oggi e più o meno con la stessa forma. Attorno al minuto 0:42 - abbiamo da poco superato i 50 milioni di anni nel futuro - quando l'Italia, per la gioia di Bossi e tutta la lega nord, tornerà a far parte dell'Africa - la Norvegia sarà appena un po' stiracchiata.

A 0:51 secondi, ad oltre 150 milioni di anni nel futuro, l'Europa continentale è ormai una propaggine della costa nord-Africana (ha! la geologia ha un gran senso dell'ironia!) mentre Inghilterra e paesi scandinavi ancora resistono!
Infine, anche verso la fine del filmato (1:11), ad oltre 250 milioni di anni nel futuro, quando anche finalmente i paesi scandinavi si riuniranno alla grande massa continentale, la Norvegia sarà ancora facilmente riconoscibile, per quanto non più separata dal mare.

Grande paese la Norvegia, capace di resistere ai movimenti delle placche tettoniche! E grande paese la Norvegia, che ospita un esule ceceno, il padre di Elza, una ragazza stuprata e uccisa dai soldati russi e il cui nome è divenuto simbolo della lotta contro gli abusi commessi dalle truppe russe in Cecenia. Per evitare che il simbolo simboleggiasse un po'  troppo, un sicario, mandato da un oscuro oligarca, ha ucciso l'avvocato accusatore e la giornalista che seguiva il caso: Stanislav Markelov e Anastasia Baburova. La povera Baburova, considerata l'erede della Politkovskaya, aveva appena venticinque anni. Non l'hanno neanche fatta arrivare ad essere una Politkovskaya. L'hanno ammazzata prima. La nuova strategia della politica armata russa è quella di eliminarli sempre più giovani. I prossimi giornalisti e avvocati li ammazzeranno in culla. Erode docet.

Non vorrei che qualcuno pensasse che stia accusando Vladimir Putin, che invece stimo come grandissimo statista, anche se, purtroppo, non posso chiamarlo mio amico.

Qui l'articolo del corriere sull'omicidio