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Ikea a Rimini: parte seconda
di stefano del 18/01/2009 @ 23:19:16, in giornalismi, letto 2812 volte
Un gioco enigmistico: come continua la serie dei mesi: ottobre 2008, dicembre 2008, marzo 2009? Secondo un semplice calcolo di logica (politica ed economica) si ottiene: giugno 2009. Questa, se non spuntano fuori altre varianti o rallentamenti, dovrebbe essere la data di apertura di Ikea a Rimini.
Pare che il don rodrigo dei mobili riesca ad aprire per quella data e, di conseguenza, aprirà anche l'Ikea che è già fatto e finito, probabilmente ricolmo di panettoni ormai marcescenti e con i dipendenti in attesa o momentaneamente dislocati in strutture limitrofe. Sì, perché come un vero signorotto locale, il don rodrigo dei mobili in legno quando deve andare in fondo e attuare il suo piano non guarda in faccia nessuno e non si preoccupa delle vittime civili e collaterali (a dirla tutta nessuno si preoccupa mai delle vittime civili e collaterali. Anzi, sono già messe in conto).

Ma tutti noi che abitiamo in questo piccolo paesone marittimo, sappiamo che il nostro signorotto locale può fare anche di meglio. Anche perché, prima o poi, l'Ikea aprirà. E allora, a quel punto, come potrà evitare che orde di acquirenti, appena usciti dalle befane e ancora con la bava alla bocca e la Carta di Credito con la rabbia, si riversino nel negozio svedese e non nel suo?
Alcune soluzioni al vaglio del suo staff di pubblicisti ed esperti della comunicazione sono la sostituzione del nome del negozio in Mercatone Ikea, Ikea Italia, The real Ikea, Ichea, Merchichea. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di soddisfare i più reconditi desideri dei riminesi e lasciare libertà di parcheggio all'interno del negozio, proprio davanti alla cucina da acquistare, o sulle scale mobili.
Tra tutte le soluzioni prese in considerazione (anche quella di far consegnare, ogni mattina, una testa d'alce davanti alla porta d'ingresso dell'Ikea) non c'è l'idea di una concorrenza sullo stesso piano. E noi, qui, ci sentiamo di suggerirla. Perché non valorizzare i propri mobili con nomi simpatici, come quelli del colosso svedese, ma presi dalla nostra tradizione? Ecco, allora, che si potrebbe incuriosire la gente invitandola a comprare la cassettiere piadèna, o la cucina nascosta in un piccolo mobile: mo-sta-bòn. Già me lo vedo il passaparola, la voce che vola da una bocca all'altra e la voglia di andar a comprare il lettino dio-svegg o la libreria componibile tistunazz. Vuoi mettere la figura, quando gli amici entrano in casa e chiedono: bello quello!, cos'è? Ha! - risponderete voi - è il at-dag-du-sciaffli, il nuovo angolo scrivania di The real Ikea, quello di rimini. Dio bo! risponderanno allora i vostri amici, se veri riminesi!