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Luca Neri - illustrissimi
di stefano del 21/12/2006 @ 15:56:08, in giornalismi, letto 2069 volte
Con Raffaella Ciacci, curatrice della mostra di illustrazione per ragazzi Illustrissimi, abbiamo deciso di dedicare qualche pagina del catalogo ad un ritratto di un illustratore.
Primo ospite dell'edizione 2006 è Gianluca Neri, illustratore di Sant'Angelo in Vado - provincia di Pesaro Urbino.
Di seguito, le foto e il testo preparato per l'occasione.


Dal tubetto al pixel
di Stefano Rossini

Quando abbiamo deciso di preparare un breve servizio fotografico su Luca Neri, mi aspettavo di dover fotografare un disegnatore immerso in un mare di carta con abbozzi e schizzi a matita o carboncino, fogli con prove di colore, scaffali colmi di tubetti mezzi aperti e spremuti e tutto quello che, nell’immaginario collettivo, serve di scenografia allo studio di un artista.








E invece, allorché lo abbiamo raggiunto nella sua nuova casa di Urbania, abbiamo trovato un ambiente decisamente diverso. Certo, come lui stesso ci ha detto, Luca è ancora in mezzo ad un trasloco e non ha proprio finito di arredare il suo studio, ma anche dopo aver montato qualche nuova libreria sulle pareti, aver attaccato qualche quadro e cose di questo genere, il fulcro del suo lavoro rimarrebbe sempre il portatile acceso davanti a lui. Ai tubetti si è sostituita la palette del programma, alla sua pennellata lo spruzzo della stampante, eppure la creazione rimane completamente umana.










Ma alla fine, anche la tecnologia ha il suo fascino. Davanti al piccolo portatile che contiene tutto il suo lavoro, gli abbozzi per le nuove idee, i concept, i testi e tutto ciò che sgorga in continuazione dalla sua testa, Luca Neri ha la stessa concentrazione e lo stesso sguardo che aveva sul foglio. Cambiano gli strumenti, ma non cambia il processo creativo. La mano corre sul mouse mentre l’occhio è fisso sullo schermo. I suoi tratti sono illuminati dalla lampada accesa sul tavolo e dalla luce che proviene dallo schermo LCD. E’ come se l’immagine avesse tre punti focali nel quale si concentrano tutte le line e attorno alle quali corre il mouse.

Ma qui divago e sproloquio. Meglio lasciare spazio all’immagine. Spero che le foto possano rendere l’idea del lavoro di Luca, del mistero, informatico o meno, che corre tra un uomo e un disegno.