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relativitÓ della pappa
di stefano del 28/04/2006 @ 23:56:00, in pensieri sparsi, letto 1255 volte


Fortunatamente, la natura ha stabilito dei ruoli precisi e assolutamente inalienabili. Per questo, in ogni famiglia, la donna deve essere madre e l'uomo padre. Uscire da questo rigido e antichissimo schema può significare una cosa sola: sventura.

Tra le varie cose che sono compito di una donna c'è quella di nutrire suo figlio. L'uomo deve portare la sostanza economica, e la donna sostentare con il giusto nutrimento il figlio, soprattutto quando il pargolo è ancora di tenera età, diciamo sei mesi.

Ecco cosa può succedere quando l'essere umano osa invertire i ruoli. Un esempio. Paola tarda dall'ufficio, mi telefona e dice: "Stefano, prepara tu la pappa per Agostino", al che io rispondo, "ma non so come si fa, non l'ho mai fatta". "Uh quante storie - ribatte spocchiosa - c'è la ricetta sul frigo, è facile".

Così, colpito nell'orgoglio mi metto al lavoro, mentre Agostino lancia le sue richieste di cibo e anche il gatto gironzola in attesa di una carcassa di cui cibarsi. La ricetta, effettivamente, è semplice: 150 gr. di brodo, 20 di farina di riso, metà barattolo di omogeneizzato, olio e formaggio. Uno schifo. Ma è così che deve venire.

Ciò che non mi è stato detto è che le dosi sono indicative e gli ingredienti si aggiungono ad occhio sino ad ottenere un impasto cremoso. Per cui io, attenendomi scrupolosamente alle indicazioni, aggiungo farina di riso sino a che la bilancia non segna 20 grammi. A quel punto, come un bicchiere d'acqua gettato nelle sabbie del deserto, tutto il brodo viene assorbito dalla pasta di riso che si espande senza controllo.

Il risultato è un mix di malta e gesso, denso come polenta e dall'odore sgradevolissimo. Dubbioso e affranto, ma assolutamente deciso a non prepararne un altro, posiziono il pargolo sul seggiolone, e senza neanche mettergli il bavaglio inizio a ingozzarlo, cucchiaino dopo cucchiaino. Nonostante le alte grida di scandalo di Paola e delle nonne subito contattate per telefono, Agostino gradisce e mangia, non senza bere un litro di biberon per sciogliere il chilo di calcestruzzo appena ingurgitato!