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firenze rinascimentale?
di stefano del 13/01/2006 @ 00:20:00, in viaggi, letto 1086 volte


Passeggio per le vie di Firenze, di notte. Dall'albergo, un vecchio palazzo del 1700 vicino alle sponde dell'Arno, fino al centro storico c'è una sola lunga via, dritta come un fuso.
Su uno stretto marciapiede imbrattato qua e là di vomito e serrato tra macchine e motorini parcheggiati cerco invano l'anima rinascimentale di Firenze, un genio che sembra non appartenere a questa città. La capitale dell'alba rinascimentale arranca ancorata ad una sera scura e malevola, persa nella tenebra di una storia mai superata. Nella via che man mano diventa vicolo, ingoiata tra alte pareti di pietra di edifici, le ultime falangi del fiume sfiorano la schiena e la base del collo. Fredda Firenze, bella e malvagia, come la sorella nascosta e reclusa di una bella dama di corte. L'una partecipa ai banchetti e alle serate decadenti dell'alta società, nella musica martellante di una discoteca che improvvisa appare all'angolo di una strada; l'altra occultata sin dalla nascita nello sgabuzzo insieme alla polvere e alla fuliggine, con il peso degli anni che impolvera e sbiadisce i capelli.
Qui, la violenza degli eventi storici sembra ancora ansimare passando di fianco ad un gruppo di ragazzi accrocchiato e isolato. Una chiesa strappata al suo medioevo immaturo, dalla facciata scabra e accidentata come un cratere scavato, è stata portata di forza tra i palazzi aperti a varco.
Le notti a Firenze sono fatte per non finire, tanto l'oscurità scivola e decanta negli angoli tra le case e tra gli scuri colonnati che hanno pugnalato i fratelli diurni e dorati. In attesa e fermi, il peso di quest'oscurità greve e resistente, ben ancorata alle fondamenta della città, svolazzante come una gonna trapunta sopra una calzamaglia di un signore del quindicesimo secolo, rivolta e squarta la città, per mostrarne l'anima sotto l'algida, crudele e divinamente terribile luce delle stelle, alla quale non si può mai e poi MAI mentire.

Incrocio lo sguardo di alcuni ragazzi che cercano compagnia per la notte, con la sicurezza di chi sa come e dove trovare una donna per non rimanere solo. Io l'ho già trovata la mia, e mi porta prigioniero a visitarne le enormi carceri, sul selciato, e nelle piazze per turisti e studenti, ma il cuore nero pulsa da dietro le grosse pietre e rivela l'omicidio, l'assassino, la vittima e gli spettatori.