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 una scultura lignea nel coro di Maulbronn... di stefano
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Costantino Kavafis
 
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di stefano del 06/10/2009 @ 23:57:33 in pensieri sparsi, letto 4439 volte
Vi ricordate Pierino Brunelli? L'imperatore della Magna Romagna? Una decina e più di anni fa girava per Rimini e dintorni a distribuire volantini sul suo Impero Economico Universale, e lo si vedeva anche in qualche trasmissione televisiva locale (rimbalzata dalla Gialappa's) a proclamare leggi e nuovi calendari.

Poi è scomparso, nascosto da qualche parte all'interno della Magna Romagna, i cui confini vanno dal Po fino a Firenze, con città quali Nuova Cesena e Nuova Ravenna. Ma ora girano dei nuovi volantini, e si scopre che l'I.E.U. è stato affiancato dal S.U.M.F.E.S., gli Stati Uniti Mondo Federale Economico Spirituale.
E' superfluo dire che il presidente è l'imperatore Pierino Brunelli (sempre che tra presidente e imperatore non ci sia conflitto di interessi?). Nel sito del sumfes sono riportate le leggi dell'impero, la linea di pensiero del brunellismo, e molte altre cose che non anticipo perché vale la pena leggere.
A fianco del sumfes sorgerà anche l'irap, l'istituto ricostruzione ambientale planetario che suddividerà il mondo in 1.258.400 aree che saranno comprate dagli abitanti che vi risiedono. Ogni sezione sarà autonoma ma collaborerà con le altre.
A difendere questo patrimonio boschivo - che dovrà coprire un terzo del pianeta - sarà creato un esercito di 138.424.000 boscaioli. Compito dei boscaioli sarà curare i boschi e raccogliere i frutti che saranno poi distribuiti tra tutta l'umanità.

Ora, premesso che il piano di 1/3 di pianeta ricoperto da boschi e questo socialismo spinto non mi dispiacciono, faccio qualche considerazione.

1. L'esercito di boscaioli è una trovata geniale. Il bosco sarà difeso non da uomini armati ma da uomini con le lumberjack, la camicia a quadri rossi e marroni e un bel berretto di lana. Quando penso ad un boscaiolo, penso a questo:





2. Provo una grande attrazione per quest'uomo. Sono vent'anni che porta avanti le sue idee. Peccato però che giuri e lanci proclami da Predappio, dalla tomba di Mussolini, anche se mi rendo conto che di questi tempi è l'unico modo per arrivare al Governo del paese.


3. Girando per il suo sito mi sono accorto di aver buttato via tanti anni per nulla. Perché ho studiato e fatto un dottorato di ricerca in università quando, come Pierino Brunelli, potevo ottenere direttamente la Laurea da Dio? Come spiega in questa pagina, L'uomo Pierino Brunelli, nel Regno di Dio, Università Divina, Sede Universo ha conseguito la Laurea in Ingegneria Gestionale col massimo dei voti. La pergamena è convalidata dal Rettore Dio. Se pensate che queste siano le solite battute da blasfemo senzadio che solitamente faccio, be, vi sbagliate! Io non riesco ad inventare della cose così!
 
di stefano del 14/06/2009 @ 23:44:38 in giornalismi, letto 1120 volte
Si potrebbe commentare in molti modi l'uscita delle ronde nere, l'ennesima alzata di testa di tutti quei gruppi non del tutto soddisfatti della caduta del fascismo e della repubblica di salò nell'ormai lontano '45.
Sì, quelli che pensano che i buoni vecchi ideali, tra cui i treni in orario e le manganellate, facciano parte di ogni sano sistema democratico.
Oggi è la ronda,
domani è la divisa per farsi riconoscere,
e dopodomani sei lì a chiederti come possa essere successo tutto questo, mentre sei al confino, o in vacanza

Si potrebbe commentare in molti modi, dicevo, quest'uscita. Io lo voglio fare con uno spezzone di un gran film demenziale del 1980. Il regista è John Landis.


 
di stefano del 06/10/2008 @ 23:08:17 in pensieri sparsi, letto 832 volte
una perla di rara bellezza,
dedicata ai vigili dalla mano pesante, ai razzisti e agli idioti in genere

 
di stefano del 21/03/2008 @ 21:45:00 in cyberpunk qui e ora!, letto 1051 volte



Da appassionato di fantascienza quale sono, ogni volta che sento in giro qualche notizia di robot che prendono il posto degli esseri umani mi incuriosisco, e nel contempo storco il naso, perché in media sono sempre notiziole gonfiate da giornalisti che di robotica ne sanno molto poco.

Così, se da una parte il robot sommelier, per quanto scientificamente interessante (per la difficoltà di rilevare e catalogare gli odori), rientra nella categoria di notizie per la prima pagina quando non c'è altro di cui parlare (vedi qui e qui), dall'altra il mulo robot (video qui e qui) ha un che di inquietante.

Non so se i ricercatori che ci hanno lavorato gli hanno volutamente conferito l'aspetto mostruoso che si ritrova, così senza testa e vagamente aracniforme, fatto sta che si muove così bene da sembrare un falso. Ho mutato idea solo quando ho scoperto che è un progetto del dipartimento di difesa americano. Come la sci-fi insegna, quando ci sono di mezzo i militari, allora la fantascienza diventa realtà.

Bello, incredibile, ma soprattutto inquietante: muove le zampe come fosse davvero un animale e la sua andatura, unita al ronzio elettronico e meccanico nel silenzio del bosco sembra calibrata per un film horror. Nella migliore tradizione cinematografica, ciò che mi colpisce del mulo elettronico è che nulla lo ferma. Riesce a camminare sul pietrisco, in un bosco, su un terreno accidentato, e neppure le spinte o il ghiaccio lo fanno cadere!

Occhio. Siete avvisati. Quando un'orda di quelle creature vi inseguirà in mezzo ad un bosco, di notte, dotate di sensori capaci di cogliere il movimento o il calore del vostro corpo... bhe, sperate solo che mandino in avanscoperta i robot sommelier!
 
Ho comprato su ebay il cd di Bat for Lashes, da un utente di Londra.
L'ho acquistato il 30 aprile. Il 4 maggio ho effettuato il pagamento con paypal, il 5 maggio il cd è stato spedito e il 15 maggio, cioè oggi, è arrivato.

Il cd ha impiegato 10 giorni per arrivare da Londra a Rimini. Ora, siccome credo che nel 2009 non sia possibile fisicamente possibile che un pacco impieghi 10 giorni per coprire una distanza di poco più di 1000 chilometri, ci sono solo tre spiegazioni possibili.

1. La Royal mail, come molti altri istituti del Regno Unito, è attaccata alle antiche tradizioni medievali o vittoriane, e consegna ancora i plichi con corrieri a cavallo. Un cavallo, al passo, percorre circa 6 chilometri all'ora. Il pacco non era particolarmente prezioso, quindi probabilmente il corriere non faceva galoppare il cavallo fino a fargli tirare le cuoia tra una stazione di cambio e l'altra.
Diciamo che teneva l'andatura al passo. 6 chilometri all'ora, con stazioni di cambio ogni 40 chilometri. Sono 6 ore e mezzo di passo. Poi cambiano il cavallo e il cavaliere e via così 24 ore su 24 ore. turnover continuo, tanto è pieno di cavalli disoccupati che accettano qualsiasi condizione. 6 chilometri all'ora per 24 ore sono 144 chilometri al giorno. In 10 giorni: 1440 chilometri. Proprio la distanza tra Rimini e Londra secondo viamichelin!

2. Il cd viene imbarcato su un volo Londra-Rimini della Ryanair. Tempo di volo 2 ore. L'aereo parte. Il pilota si accorge che qualcosa non va per il verso giusto. I motori non rispondono, l'aereo potrebbe inabissarsi. Il capitano sa che può salvare solo una cosa. E così paracaduta il plico nelle campagne della Normandia. Qui viene trovato da un reduce della seconda guerra mondiale ancora nascosto in un bunker che, sbadatamente, pensa sia un dispaccio di guerra e si muove alla volta di Berlino. Nei pressi della linea Maginot, il reduce viene scippato da una gang di scapestrati senzadio che prendono il plico e lo portano presso il loro nascondiglio, a Cracovia. Prima di arrivare, però, un regolamento di conti tra bande sbarra loro la strada. Muoiono tutti. Il cd viene raccolto da un giornalista che stava indagando proprio sulla deriva dei valori dei giovani polacchi. Per fortuna c'è ancora l'etichetta. Ma è illeggibile! E così Al posto di Rimini, Italia, si legge Rimini, Montana, e viene spedita nella cittadina di Rimini, negli Stati Uniti. Qua, uno zelante dipendente delle poste capisce l'inghippo e la rispedisce in Italia dove arriva in un paio di giorni. Durata totale del viaggio: 10 giorni.

3. Il cd viene spedito da Londra il 5 maggio. Il 5 sera è alla frontiera con l'Italia, qui, viene trattenuto in un centro di permanenza temporanea di Domodossola da due postini xenofobi. Servono 10 giorni di febbricitanti trattative tra le due ambasciate per rilasciarlo e farlo arrivare finalmente a Rimini, mentre i due postini e Brunetta dormono sogni pacifici.
 
di stefano del 10/05/2008 @ 21:07:00 in webwebweb, letto 1272 volte
Qualche tempo fa avevo postato un paio di link a due video in cui un ragazzo saltava e si lanciava in evoluzioni con un'asta che qualche burlone di internet aveva ritoccato con effetti speciali trasformandolo in drunken jedi. La cosa era finita lì. I due video, divertenti, davano secondo me una buona presentazione del fenomeno web 2.0 e di come si possa diventare star in modo del tutto involontario.

Proprio ieri, durante un po' di zapping su youtube, ho trovato un altro video con lo stesso protagonista – e con la stessa scena – e poi un altro e un altro ancora. Così, incuriosito, ho iniziato ad approfondire il caso e ho scoperto che lo Star Wars Kid (così è conosciuto, a causa del suo tentativo di imitare Dart Maul, comprimario malvagio in Episodio I) è un protagonista suo malgrado. Secondo quando riportato da wikipedia, Star Wars Kid aveva girato quel video durante una pausa a scuola, dimenticandolo nei sotterranei dell'edificio dove è rimasto per parecchio tempo prima di essere scoperto da altri ragazzi e lanciato nel web con Kazaa. In due settimane era stato scaricato già milioni di volte. La famiglia del ragazzo ha intentato causa contro i quattro compagni di classe da cui alla fine ha ottenuto 351.000 dollari.

Nel frattempo, però, quello che doveva succedere era già successo. Prima lo Star Wars Kid era stato scaricato nella sua versione originale, poi trasformato in un episodio di star wars e poi in altre innumerevoli parodie, alcune riuscite meglio e altre peggio. Di pari passo, il fenomeno si faceva conoscere e rientrava senza mezze misure nel mondo nerd, come ben stigmatizza Weird Al Yankovich nel video White & Nerdy (video di cui purtroppo riconosco tutti i riferimenti!!). Ad oggi, insieme al taschino porta penne, gli occhiali spessi con montatura nera e riparati con lo scotch, la passione per la fantascienza e le pettinature improponibili, lo Star Wars Kid è un'icona nerd. Capisco che la cosa possa averlo scosso. Sempre su wikipedia si parla di lunghe sedute con lo psichiatra, ma potva andargli peggio. Numa numa, altro fenomeno web, era “consenziente” - meno divertente – ma questo non gli ha risparmiato di vedersi intitolare un Numa numa fat contest, senza prenderci una lira, e l'appellativo di Web celebrity imbarazzante dal New York times. Tutti questi famosi “del web” rimbalzano infinite volte nella cultura contemporanea e appaiono oltre che nei video musicali, anche nei film e nelle principali serie televisive quali I Simpson, i Griffin, South Park, diventando dei meme, ossia delle entità di informazione della cultura umana.

Di tutt'altro aspetto i video di Tron Guy, altro fenomeno di youtube appassionato dell'omonimo film tanto da realizzare la mitica tuta di tron e indossarla nei suoi video. Anche Tron guy in breve è diventato un'icona e un fenomeno internettiano ma gestisce il suo ruolo in modo più distaccato e sociale, tanto da partecipare anche al bellissimo video we are the web per la salvaguardia di internet. In definitiva, se siete nerd e amate la fantascienza, la musica, i combattimenti, dungeons&dragons, i giochi per consolle, i manga giapponesi, gli otaku, i vecchi videogiochi anni '80 e vi piace mettervi in mostra con i vostri amici... assicuratevi che nessuno abbia la telecamera!, o potreste diventare l'idolo di tutti noi nerd ed essere scaricati più di Pamela Anderson, ma meno di All your base are belong to us!
 
di stefano del 20/01/2009 @ 17:14:15 in giornalismi, letto 1776 volte
Per una vita migliore, per una maggior sicurezza, per poter dare un futuro radioso ai nostri figli c'è una sola scelta giusta: trasferirsi in Norvegia.
E non lo dico per una stolida e modaiola passione per i paesi scandinavi - sempre primi, nelle statistiche, di educazione civile, servizi sociali e rispetto della legge (tranne il quartiere svedese in cui è ambientato "Lasciami entrare", dove avvengono i più efferati omicidi!).

No, lo dico per un motivo molto più... scientifico! E' una semplice questione di sopravvivenza!



Guardate questa bellissima animazione. E' la terra. La deriva dei continenti dalla Pangea sino ad oggi, e poi anche nel futuro. Già a 0:22 minuti del filmato, circa 22 milioni di anni fa, la Norvegia è riconoscibile più o meno nello stesso luogo di oggi e più o meno con la stessa forma. Attorno al minuto 0:42 - abbiamo da poco superato i 50 milioni di anni nel futuro - quando l'Italia, per la gioia di Bossi e tutta la lega nord, tornerà a far parte dell'Africa - la Norvegia sarà appena un po' stiracchiata.

A 0:51 secondi, ad oltre 150 milioni di anni nel futuro, l'Europa continentale è ormai una propaggine della costa nord-Africana (ha! la geologia ha un gran senso dell'ironia!) mentre Inghilterra e paesi scandinavi ancora resistono!
Infine, anche verso la fine del filmato (1:11), ad oltre 250 milioni di anni nel futuro, quando anche finalmente i paesi scandinavi si riuniranno alla grande massa continentale, la Norvegia sarà ancora facilmente riconoscibile, per quanto non più separata dal mare.

Grande paese la Norvegia, capace di resistere ai movimenti delle placche tettoniche! E grande paese la Norvegia, che ospita un esule ceceno, il padre di Elza, una ragazza stuprata e uccisa dai soldati russi e il cui nome è divenuto simbolo della lotta contro gli abusi commessi dalle truppe russe in Cecenia. Per evitare che il simbolo simboleggiasse un po'  troppo, un sicario, mandato da un oscuro oligarca, ha ucciso l'avvocato accusatore e la giornalista che seguiva il caso: Stanislav Markelov e Anastasia Baburova. La povera Baburova, considerata l'erede della Politkovskaya, aveva appena venticinque anni. Non l'hanno neanche fatta arrivare ad essere una Politkovskaya. L'hanno ammazzata prima. La nuova strategia della politica armata russa è quella di eliminarli sempre più giovani. I prossimi giornalisti e avvocati li ammazzeranno in culla. Erode docet.

Non vorrei che qualcuno pensasse che stia accusando Vladimir Putin, che invece stimo come grandissimo statista, anche se, purtroppo, non posso chiamarlo mio amico.

Qui l'articolo del corriere sull'omicidio
 
di stefano del 02/02/2010 @ 17:11:23 in giornalismi, letto 4231 volte
Sul numero appena uscito in edicola di Internet Magazine c'è un mio articolo sull'Augmented reality, o realtà aumentata, per dirla all'italiana.

Il concetto è quello di trasferire i vantaggi della realtà virtuale “sopra” la nostra realtà. Immaginate di andare in giro per una grande città e di indossare un paio di occhiali che vi permettono di sapere quali uffici si trovino all'interno dei palazzi, o quale sia il miglior ristorante cinese della zona, o ancora avere in tempo reale le indicazioni per la metropolitana, o le informazioni sui monumenti.

Tecnicamente si tratta di sovraimporre strati di informazioni sopra la realtà, in generale. In particolare gli strati di dati sono visibili grazie ad un device tecnologico. Proviamo a spiegarci meglio. La realtà aumentata è, in senso stretto, la fusione del mondo reale con quello virtuale, come l'interazione di informazioni satellitari e di database direttamente sulla realtà che ci circonda. Queste applicazioni esistono già per i telefonini più evoluti. Mettete il vostro apparecchio in modalità telecamera, puntatelo attorno a voi, e sullo schermo vedrete sia gli oggetti che state riprendendo ma anche, sopra, le informazioni che state cercando.

Qualche link per capire meglio come funziona (e per divertirsi...):
un video pubblicitario della nuova BMW Z4
un video che permette allo spettatore di trasformarsi in autobot
ma il più interessante è sicuramente questo, un programma interattivo della GE Company grazie al quale si può giocare con l'energia rinnovabile.

A causa degli spazi ridotti, nel pezzo è saltata l'intervista a Sorin Voicu, un giovane laureato all'università di Roma, con una tesi in Grafica e Progettazione multimediale, che ha realizzato questo bel video.
Di seguito l'intervista.

Come hai conosciuto la AR e perché hai deciso di parlarne nel tuo corso di laurea?
Ho sentito parlare per la prima volta della realtà aumentata un paio di anni fa, ad una conferenza di computer grafica a Roma, dopo aver visto un paio di semplici dimostrazioni non è stato difficile immaginare le potenzialità che questa tecnologia ha da offrire, portandola come argomento di tesi per la propria laurea. Il corso di laurea che ho concluso trattava della comunicazione visiva in ambito architettonico, e lo studio su questa tecnologia puntava ad una possibile applicabilità. Un argomento come l'architettura non può essere studiato solamente dai libri, l'architettura e gli spazi vanno vissuti per essere compresi al meglio e la realtà aumentata offre la possibilità di studiare un opera architettonica dal vivo, aggiungendo allo studio l'ingrediente principale che è l'esperienza stessa.

Quali possono essere le applicazioni della realtà aumentata?
Immagina di ritrovarti d'avanti ad un monumento sconosciuto ormai in rovina, grazie ad un dispositivo AR (augmented reality) mobile poterai accedere alla sua storia ed esplorare dal vivo le varie parti che lo compongono, e perché no entrare al suo interno ed esplorarlo come faresti in un videogioco, con la differenza che stai esplorando fisicamente il luogo. Attualmente lo sviluppo di questa tecnologia è portato avanti principalmente dal interesse immediato nell'ambito pubblicitario, in cui i prodotti possono essere presentati in maniera più originale, insolita e divertente. Personalmente credo sia semplicemente una tendenza odierna del mercato, il futuro della realtà aumentata ha molto più da offrire che un mondo di banner e trovate pubblicitarie. Credo che cambierà profondamente il modo in cui siamo abituati ad interagire con la tecnologia, integrandola in modo più naturale nella nostra quotidianità, se il computer è riuscito a creare una certa dipendenza tecnologica e chiuderci d'avanti ad uno schermo, la realtà aumentata ci invita ad esplorare e vivere la realtà in cui viviamo arricchendo la propria esperienza.

Ad esempio?
Visitare un museo in cui potremo interagire con i vari personaggi presenti, imparare a cambiare un pezzo di ricambio della propria macchina, ma anche muoversi in una città sconosciuta assieme ad una guida virtuale che ci accompagnerà ad ogni passo e saprà sempre tutto, sfidare i propri amici ad un videogioco all'aria aperta piuttosto che spendere ore davanti allo schermo del PC, sono solo alcuni dell'infinità di esempi che si possono fare sul futuro di questa tecnologia, ma sono proprio questi che mi fanno confidare in un uso intelligente di tutto ciò che ha da offrire. Per il momento è quasi impossibile sapere con certezza il futuro della realtà aumentata, l'unica certezza è che saremo noi a deciderlo.
 
di stefano del 03/03/2010 @ 16:40:31 in spot, letto 2022 volte
E' come quando si sta con una ragazza ma si pensa ad un'altra. Ogni volta che vedo in tv la pubblicità di Glade Scented Oils (quella in cui la signora di casa accende la candelina, e poi arrivano le tre amiche, che entrano dalla porta e fanno tanti complimenti per gli ottimi odori che sentono in casa), in realtà vedo questo:




da Ridere per ridere
 
di stefano del 27/08/2008 @ 15:51:43 in giornalismi, letto 2777 volte
(rassegna stampa del 27.08.08)

Le olimpiadi hanno chiuso il sipario da pochi giorni e nei media locali è rimbalzata una notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola per tutte le future previsioni: un comitato di imprenditori romagnoli propone proprio la Magna Romanga come terra ospitante dei giochi olimpici per il 2020.
E' uno scherzo?
No! è una realtà.
Sul sito di Romagna2020, viene presentato il progetto, che, ovviamente, propone la realizzazione di un insieme di opere che darebbe un nuovo e vivificante significato al termine riminesizzare, ovvero coprire tutto di cemento armato.
Sicuramente sarebbe interessante verificare l'impatto sui media delle olimpiadi romagnole, dato che negli ultimi anni i giochi quadriennali sono l'occasione per far venire a galla emergere questioni di emergenza sociale, etnica e quant'altro.
Durante i giochi, gli stadi sarebbero presi d'assalto dai bagnini stanchi degli scarichi in mare delle fogne locali, oppure le olimpiadi potrebbero essere l'occasione per porre davanti agli occhi di tutto il mondo la questione del Teatro Galli di Rimini, mai ricostruito dopo la guerra con i ruderi che fanno bella mostra di sé di fronte al castello!

Dal 2020 al 2050 il passo è piuttosto breve. Secondo Justin Rattner, chief technology officer della Intel, questa potrebbe essere la data della singolarità. In futurologia, la singolarità è quel punto della civiltà in cui la tecnologia supera le capacità di previsione e diventa irreversibile. In quell'anno, cioè, le macchine potrebbero diventare più intelligenti degli esseri umani (non che serva uno sforzo così grosso), capaci di autoriprodursi e insomma mandare in soffittà l'etichetta "fantascienza" che sarebbe a quel punto nulla più di contemporaneità!
Io nel 2050 avrò 75 anni e mi vedo già imbambolato e coi pantaloni ascellari davanti all'ultima versione dell'Ipod.
Due considerazioni: le previsioni futuristiche sono un po' come la fine del mondo dei testimoni di Geova, ce n'è una all'anno, ma poi sfumano nel nulla. C'è però da dire che prima o poi molte cose si avvereranno con la stessa velocità con cui si sono avverate quelle di questi ultimi decenni che hanno ormai modificato la nostra vita in modo irreversibile. Le cose accadono e plasmano il nostro modo di percepire la realtà, spostando avanti il concetto di fantascienza che viene raggiunto più e più volte.
Secondo: tutte balle. Nel 2012 il mondo finirà. Se volete scoprire e inventare qualcosa, fatelo entro quella data!

L'ultima segnalazione riguarda youtube, le meraviglie di Internet e il mondo dei nerd.
Mi sono imbattuto, su youtube, nel video di un gruppo elettronico francese: Zombie zombie. Il girato è un omaggio al bellissimo "La Cosa" di John Carpenter (rivisto, per l'occasione ieri sera: capolavoro!). Il pezzo è molto carino, ma la parte bella è proprio il video, dato che tutto il film è fatto in stop motion con gli action figures dei GI Joe. E fin qui... nulla di sorprendente.
Ma basta giracchiare un po' per la rete per scoprire che esiste addirittura un festival tutto dedicato a cortometraggi realizzati con i pupazzetti dei GI Joe girati in stop motion: il GI JOE Stop Motion Film Festival.
L'evento si svolgerà a Denver, in Colorado, il prossimo ottobre. Se non avete già impegni...


ps: direi che è ormai chiaro che la rassegna stampa è aperiodica...
 
di stefano del 18/09/2008 @ 14:51:49 in appuntamenti, letto 1371 volte

Non c'è niente da fare. Ogni anno, giunti a metà settembre, ritorna immancabilmente sulla bocca di tutti l'ultimo successo dei Righeira.
Allora, come va? Ma, bene, l'estate sta finendo!
Eh già, e un anno se ne va.
Qualcuno continua oltre - sto diventando grande - ma la maggior parte si ferma prima.
Merito ai Righeira. Bisogna ammettere che quei due brevi versi, forse complice anche la nostalgia e il ricordo dell'infanzia, condensano bene la malinconia settembrina. Come dire? Una settimana fa avevo ancora i piedi a bagno e ora la sera aggiungo coperte sul letto.

Ma non posso nascondere che per me l'autunno è una stagione meravigliosa. Lo è per i paesaggi un po' rarefatti, nebbiosi, umidi che rendono le cose così sottili e irreali e nel contempo sembrano svelare il loro segreto ultimo e più intimo, lo è per i profumi ricchi e carichi dell'uva e dei frutti di stagione - maturati e addolciti dalla lunga estate - lo è per il fuoco nella stufa o nel camino e per l'odore delle zuppe e del vin brulé, lo è per gli appuntamenti autunnali, per le sagre e le feste che prendono vita in ogni borgo, e lo è per i viaggi, perché l'autunno è per me la stagione ideale per viaggiare, mentre l'estate merita di essere spesa sotto un albero o in riva al mare a sonnecchiare!

Viaggi vicini e lontani. Ho in programma parecchie tappe per questo autunno, a partire da domani, in macchina verso Trieste e il Friuli, per quattro giorni a visitare una delle regioni più periferiche e meno conosciute del nostro paese. Raccoglierò un po' di foto (pioggia permettendo) e un po' di impressioni di viaggio dalla capitale Mitteleuropea del Belpaese, dal Carso, di Aquileia, Grado e fin dove riuscirò a spingermi nei giorni di viaggio. Poi, più avanti - metà ottobre - sarà finalmente la volta di Torino (mai visitata! che vergogna!), ma anche di Modena e, probabilmente, Siena e la Tuscia (in lista d'attesa da troppo tempo).

 



Ma non mancano le tappe più nostrane alla scoperta dei piccoli borghi dell'entroterra che in questo periodo si preparano ad accogliere (e raccogliere) i frutti di stagione.

A ottobre prende il via la sagra del tartufo di Sant'Agata. Forse non è più quello che era una volta, forse non è il luogo ideale per comprare i tartufi, ma sicuramente è un bell'assaggio d'autunno, il luogo forse più divertente per comprare un po' di marroni (ci sono quelli di Marradi, ottimi), funghi secchi, qualche salume, del buon miele, ma anche i crocchini di pane di Marziali (per me un must), le cioccolate dell'artigiano e tutto il resto (le noci no, quelle me le raccolgo da solo).
Per chi vuole comprare i marroni direttamente a Marradi e vedere il borgo montano tra Faenza e Firenze, casa del grande poeta Dino Campana, può attendere la sagra locale che si svolge tutte le domeniche di ottobre (c'è anche il trenino da Rimini). Un'altra sagra meritevole è quella dei frutti dimenticati di Casola Valsenio. Piccolo il paese e piccola la sagra: una manciata di bancarelle per le vie principali del centro storico. Qui, però, è possibile trovare e fare scorta di frutti davvero difficili da reperire (come le profumatissime mele cotogne), ottime marmellate e altro.

  



Quest'anno purtroppo salterò la favolosa Festa d'Europa di Cervia, in programma questo fine settimana (da venerdì 19 sino a domenica 21). Nel centro storico della città, oltre 100 mercanti provenienti da tutta Europa proporranno i loro prodotti tipici in un mercatino colorato e ricco di odori e di spezie: salsicce tedesche, dolcetti olandesi, specialità siciliane, francesi, polacche: tutto! E' come viaggiare senza spostarsi, trascinato da odori e sapori. Per me è davvero immancabile (bugiardo: quest'anno la manco.)! Andateci e non ve ne pentirete (a parte i chili in arrivo...).

E infine l'autunno è il mese in cui si riprende in mano Il vento tra i salici, il libro forse più domestico e autunnale mai scritto. Stupendo il romanzo di Grahame, ma ancora più suggestiva la trasposizione a fumetti di Michel Plessix che riesce a catturare in modo grandioso le tinte, i sentori e i sentimenti che accompagnano ogni passaggio di stagione.
Tra mutamenti ed essenza delle cose, se andate a Marradi (ma anche, come direbbe Crozza-Veltroni, se state a casa) rendete omaggio alla memoria del povero poeta folle Dino Campana, con una lettura dei Canti Orfici, una delle più belle e dimenticate pagine della poesia ottocentesca italiana.

Altro? Sì, arrivano anche gli appuntamenti “nerd” e intellettuali: il festival di Filosofia di Modena (questo fine settimana), Play - l'evoluzione della Modcon, la fiera di giochi da tavolo e giochi di ruolo organizzata dal Tremme di Modena - e, tra ottobre e novembre, l'immancabile fiera di Lucca, patria di fumetti, giochi e tutto ciò che è ludico (qui il mitico inno di Lucca)!

 
di stefano del 15/04/2009 @ 14:32:04 in giornalismi, letto 3279 volte
santo stefano di sessanio torre medicea santo stefano di sessanio torre medicea santo stefano di sessanio torre medicea santo stefano di sessanio torre medicea

Queste immagini della torre medicea di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, le ho scattate ormai tre anni fa, durante una visita al borgo. Ora la torre non c'è più. Dopo aver resistito per secoli, è crollata con l'ultimo sisma, che ha raso al suolo parte de L'Aquila e dintorni. Il resto del paese, un borgo medievale intatto, non ha per fortuna risentito in modo critico. In realtà pare che la torre sia crollata per un recente intervento di restauro, in cemento armato.

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scrivere qualcosa sull'Abruzzo, perché ho avuto il voltastomaco dei giornalisti e dei buonismi politici che non hanno fatto altro che riempirsi la bocca con parole e promesse.
In realtà non volevo scrivere nulla, sul comportamento dei mass media. Ho ancora in mente un'intervista a Pasolini, vista alcuni anni fa, in cui PPP affermava di non riuscire a scrivere nulla sulla borghesia, perché l'astio che lo prendeva era talmente forte da falsare e rendere banali e brutte le sue parole (che, però, tali non erano).
Ecco, in questi giorni ho provato le stesse cose. Di solito scrivo con un taglio ironico e demenziale, e tutto sommato la cosa non mi riesce male. Ma quando provavo a farlo, pensando al comportamento di sedicenti giornalisti come Bruno Vespa, che chiede il conto dei morti dopo la pubblicità, o la giornalista di studio aperto che bussava ai vetri delle automobili, dove la gente si era rifugiata per dormire la notte, chiedendo cosa provassero ad aver perso tutto, mi saliva un tale livore da trasformare ogni parola in un morso di rabbia. Quando pensavo a questi giornalisti - giornalisti? non li definirei tali. persone del genere stanno al giornalismo come le puttane ad un convento di clarisse - mi venivano solo parole astiose (appunto).

Il gran finale, poi, lo ha preparato il tg1, autocelebrando i propri dati di ascolto nei giorni del terremoto. Share e percentuali altissime hanno coronato il crollo dei palazzi costruiti con la carta velina. Per forza, nella calce ci fanno pisciare i muratori al posto di metterci l'acqua! Qualcuno ha calcolato che un sisma della stessa magnitudo avrebbe fatto in Giappone meno di 10 morti. Ma insomma! Questo non è il momento delle polemiche! Dobbiamo essere tutti uniti e piangere! Non parliamo di queste cose. Cavolo! In Giappone sono avanti, hanno una tecnologia che noi non sappiamo neanche come. Loro sono abituati al terremoto, mentre invece l'Italia non è un paese a rischio sismico.
Questo non è il momento delle polemiche!
O sì?
 
di stefano del 04/12/2008 @ 11:10:05 in viaggi, letto 1228 volte
E' finalmente uscito il booktrailer del libro Lungo il Po.
Realizzato da SintesiComunicazione con il testo di Michele Marziani, la voce di Franco Fattori, le mie foto, il montaggio di Luca Baggiarini e la musica dei Massive Attack!
Su youtube potete guardarlo anche in alta qualità (un bel po' meglio!)
Che altro dire?
Spero vi piaccia!

 
di stefano del 02/12/2009 @ 10:50:26 in appuntamenti, letto 2045 volte
Sono rimasti due appuntamenti col grande show di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase al Teatro del Mare di Riccione. Se come me avete perso le prime puntate vi conviene affrettarvi, perché poi tocca aspettare di rivederle in tv! La formula è quella degli anni scorsi, ma nel contempo tutto è nuovo!
Per Corrado e Maria il palco è un luogo in cui dare vita a nuovi sketch, scene e battute che poi prenderanno vita sullo schermo il prossimo inverno. Insieme a loro, ogni venerdì, molti ospiti e tanti nomi della scena comica italiana e non solo!

Questa qui sotto è un'intervista che avevo fatto, insieme a Luca Baggiarini, l'anno scorso. Direi che spiega tutto molto meglio!
Di seguito anche il programma dello spettacolo di venerdì prossimo, 4 dicembre!




Venerdì 4 dicembre penultima puntata del rutilante varietà di CORRADO NUZZO e MARIA DI BIASE al Teatro del Mare di Riccione. Sull’ottovolante del divertimento il meglio della premiata ditta comica con la colonna sonora live della TUA SORELLA BAND. Un crescendo rossiniano di comicità, musica e acrobazie. Sul palco anche la rivelazione di Zelig Off GIOVANNI BONDI con le surreali interrogazioni del prof di matematica laureato in lancio della cartella; l’esilarante sinfonia della MICROBAND, artisti di punta della music comedy internazionale acclamati dalla critica straniera come I Fratelli Marx della musica comica e paragonati a Laurel & Hardy (Stanlio e Ollio); i funambolismi sulle punte della riminese ALESSANDRA CASALI.

Sempre alto l’indice di gradimento del Nuzzo Di Biase Big Show a Riccione. Venerdì scorso un Teatro del Mare gremito di pubblico ha accolto la quarta puntata del rutilante varietà di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase che sera dopo sera ha conquistato fasce di spettatori sempre più ampie, una platea eterogenea in cui spiccano regolarmente anche famiglie al gran completo. Al termine tanti applausi e complimenti ai padroni di casa e agli ospiti per uno spettacolo che ogni volta riesce a sorprendere grazie all’equilibrio dell’alchimia creata dai due accreditati attori ed autori che da tempo rappresentano un marchio di fabbrica di prim’ordine del divertimento di qualità teatrale e televisivo.
Cresce dunque l’attesa per la serata di venerdì 4 dicembre quando il Nuzzo Di Biase Big Show vivrà la sua penultima puntata al Teatro del Mare della Perla Verde. Come l’affezionato pubblico ben sa, gli ultimi appuntamenti con il duo comico sono un crescendo rossiniano di gags, divertimento e sorprese. Si preannuncia una serata veramente speciale per uno show a tutto tondo che mescolerà senza sosta risate, musica e acrobazie all’insegna di una complicità ormai consolidata che vedrà ancora una volta gli spettatori protagonisti al pari degli artisti sul palco.
A fare la parte del leone sarà come di consueto la comicità. In scena una carrellata del meglio del meglio della premiata ditta Nuzzo Di Biase Production con selezioni a sorpresa tra Salvate anche il Soldato Jimmy, Don Nuzzo, la Studentessa Impreparata, Tua sorella, La Pupa e il Secchione, Mr Peemp, l’Immobiliare Casacchione, la Coppia in Crisi, il Divino Zenobio, il Sessuologo, il Giovane InVerter… A dare man forte alla coppia comica arriverà il primo dei tre ospiti della serata: Giovanni Bondi, cabarettista livornese della scuola di Paolo Migone che riporterà tutti sui banchi di scuola presentando in anteprima le nuove disavventure del suo professore di matematica (personaggio rivelazione dell’ultimo Zelig Off tra i nomi di punta della prossima edizione in onda da metà dicembre) che irromperà in scena annunciato dall’inconfondibile lancio della cartella per sottoporre il pubblico alle sue interrogazioni surreali. Alle quali potrebbe partecipare, in via del tutto eccezionale, anche una certa studentessa molto impreparata…
Grande musica dal vivo anche questa volta grazie alla colonna sonora della portentosa Tua Sorella Band (Eloisa Atti alla voce, il chitarrista di Paolo Conte Daniele Dall’Omo, Lullo Mosso al contrabbasso e Ciccio Quero alla batteria e percussioni). E per continuare a giocare con le note e con gli strumenti arriverà la Microband. I bolognesi Luca Domenicali e Danilo Maggio danno vita ad una delle formazioni internazionali di maggior prestigio nel campo della music comedy. Molto amati anche in Svizzera, Germania, Spagna, Portogallo e Giappone sono stati definiti dalla critica tedesca i Fratelli Marx della musica comica mentre quella inglese, dopo un’esibizione al prestigioso Festival di Edimburgo, li ha paragonati nientemeno che a Laurel & Hardy (Stanlio & Ollio) e Spike Jones. La loro sarà un’esilarante sinfonia con sorprendenti interpretazioni delle musiche più varie (Beethoven e Rossini, Bach e Santana, Astor Piazzolla e i Jethro Tull, Trovajoli e Belafonte, Paolo Conte e Brahms, Julio Iglesias e Bob Dylan) in cui i violini verranno suonati con archetti invisibili, le chitarre si trasformeranno, i flauti compariranno dal nulla, in un diluvio di note, di gags e di incredibili invenzioni.
E come se non bastasse si passerà dalla realtà al sogno spiccando il volo, sulle punte, assieme all’attrice e danzatrice riminese Alessandra Casali che in scena mescolerà abilmente teatro e circo. Tra un passo di danza classica e un’acrobazia ginnica trascinerà il pubblico in atmosfere poetiche e divertenti che riveleranno, in maniera a volte esplosiva, la sua verve comica e la sua spiccata natura clownesca.

Giovedì 3 dicembre alle ore 11 su Radio Icaro appuntamento on air con Nuzzo Di Biase Live Radio: Faccio cose, vedo gente! Le migliori gag, inediti dietro le quinte e diretta con gli ospiti.
 
di stefano del 24/09/2009 @ 09:40:56 in appuntamenti, letto 1554 volte
Il Po ti si appiccica addosso. Non solo perché nelle giornate afose la sensazione di umidità e tale che sembra di nuotare anche dalla riva, ma perché il fiume, e l'acqua, si infilano tra i gangli della memoria, delle storie e della propria vita.
Sarà che è il fiume che studiamo come fosse il padre della nostra gente, sarà che nonostante tutto incute ancora un timore sacrale per il suo modo imprevedibile e capriccioso di comportarsi. Sarà che il mondo ci inquieta per il suo essere così diverso dalla nostra razionalità. O sarà solo il fascino di un mondo che scompare.

Rimane il fatto che il Po si appiccica addosso. Dal primo viaggio con Michele sono passati ormai due anni, eppure ogni volta che c'è l'occasione, entrambi torniamo. Magari per strade diverse, magari con idee e obiettivi diversi. Ma torniamo.

Questa volta è Michele a tornare sul Po, con un nuovo romanzo. Storia di pescatori e di uomini di mondi lontani. Storia di vita dura ma anche onirica, leggera, quasi ineffabile. 

La presentazione ufficiale del libro ci sarà sabato prossimo, 26 settembre a Ferrara nell'ambito della Settimana Estense (Sala Conferenze della Camera di Commercio, via Borgo dei Leoni, 11, ore 18,00). La scelta del luogo per il debutto non è casuale visto che la storia è ambientata nel Ferrarese.

Dopo la presentazione del libro, Luca e io presenteremo il nuovo booktrailer, che abbiamo realizzato tornando nei luoghi del romanzo.


 
di stefano del 20/04/2010 @ 09:33:49 in giornalismi, letto 2140 volte
World of Fantasy è un nuovo portale della DeAgostini dedicato al mondo del fantastico. Ancora Fantasy? Il fantasy esiste ancora? Sì, e se la cava piuttosto bene. L'idea del portale, infatti, è proprio quella di creare una community che discute non solo del genere, ma cerca di capire come si evolve, cosa succede nel mondo, ma soprattutto cerca di scrivere qualcosa assieme.

Partecipo anche io, che ho letto Tolkien millenni fa - o almeno così mi sembra - e ho continuato a bivaccare qua e là nel genere con letture, scritture, giochi, ambientazioni, e altro.
Insieme a Luca.
Per l'apertura abbiamo realizzato due reportage dai più interessanti appuntamenti del settore: la fiera del gioco di Modena PLAY, e la fiera dei libri per ragazzi di Bologna, Bologna children's book fair.
Ecco il link al sito, sezione approfondimenti,
e di seguito i due video.





 
di stefano del 30/03/2010 @ 09:21:55 in giornalismi, letto 1748 volte
Da poche settimane sto lavorando ad un nuovo progetto. Si chiama alternautavideo. E' un lavoro che porto avanti insieme a Luca Baggiarini, mio video-socio ormai da parecchi anni.
Oltre ai booktrailer e ad alcuni video su commissione, stiamo lanciando una sezione dedicata al videogiornalismo.
Questo è il nostro primo lavoro.

 
di stefano del 25/05/2008 @ 01:40:00 in appuntamenti, letto 1100 volte
In modo del tutto inaspettato, ho visto il finale dell'Eurovision song contest. Già!, perché qui a Rimini si riceve San Marino RTV, e siccome la piccola repubblica ha un gruppo alla manifestazione ha trasmesso l'evento in diretta.

Vincitore della 53esima edizione il russo Dima Bilan con believing. A vista una variazione di Scialpi vestito tutto di lino bianco con camicia slacciata e circondato da altri due ragazzoni, il primo alle prese con un violino stradivari dal valore inestimabile, e il secondo con pattini da ghiaccio che ballava al ritmo della canzone melensissima. Il prossimo anno, Mosca si prende lo spettacolo che va a casa del vincitore. Ecco spiegato perché l'Eurovision non arriva mai nella provincia Italia! Perché noi lo snobbiamo e non ci mandiamo nessuno e neppure lo trasmettiamo...

La manifestazione è divertente e comunque curiosa. Me la vedrei bene commentata dalla Gialappa's: le tamarrate non mancano! Però è divertente sentire tutte le più diverse lingue del vecchio continente che si alternano ad un inglese colorito da accenti incomprensibili.

Ultima nota, molto carine le inviate dalle capitali europee e simpatici i commentatori sammarinesi... sicuramente meglio di pelle di cuoio-Carlo Conti!

Chi vuole vedere qualche cosa può andare sul sito di Eurovision e scaricare il plug-in necessario, o semplicemente youtube con le parole di ricerca Eurovision 2008
 
di stefano del 05/09/2009 @ 01:15:29 in pensieri sparsi, letto 878 volte
Oggi Berlusconi, con la sua solita dose di infinita ironia, ha risposto ai giornalisti che gli facevano domande, che avrebbero potuto leggere i giornali di domani, per trovare scritto il contrario di quanto diceva.
E ha concluso con un Povera Italia che mi ha trafitto il cuore, perché detto da lui è una bestemmia.

Povera Italia. Quale povera Italia? L'unica a cui riesco a pensare è la povera patria cantata da Franco Battiato, che ad una prima lettura del testo vede Berlusconi più incriminato che incriminante (a meno che un Ghedini o un Ghedone - per usare le parole di Gasparri - non trovino qualche cavillo che dimostri il contrario).

Eccolo qui

Franco Battiato - Povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
 
di stefano del 02/08/2008 @ 00:33:42 in webwebweb, letto 1036 volte
Mi sono innamorato di Lasse Gjertsen.
Forse un po' in ritardo, dato che è su youtube da più di un anno, ma di un amore forte e tenace.
I suoi due video musicali creati secondo lo stile da lui definitivo di hyperactive editing mi fanno davvero impazzire, e anche l'ultimo, forse meno originale, non è per niente male.

Per chi ancora non lo conoscesse, ecco qui i tre link. Godeteveli!

Hyperactive - Lasse Gjertsen
Amateur - Lasse Gjertsen
Machine Man - Lasse Gjertsen

Nel frattempo, Lasse è ormai un indiscusso mito del web 2.0 e si è guadagnato una pagina su wikipedia.
 
di stefano del 27/02/2010 @ 00:00:01 in webwebweb, letto 1713 volte
Blocchi pensanti.
Anche se nel presente succedono cose che fanno disperare sul futuro dell'umanità, ci sono sempre speranze.
Ogni tanto si lancia un'occhiata nel futuro e si vede un'invenzione geniale.
Un approccio al mondo e alle informazioni diverso, più giocoso e affascinante.


 

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Lungo.il.Po

Tutte le tappe del viaggio in barca dal delta del grande fiume sino ad isola Serafini (comprese le lezioni di navigazione e gli incontri)

ritorno sul luogo del delitto! (19.6.07)
il tassello mancante (25.10.07)
la terra trema
la terra ha tremato
Popopopopopopo

Po.Link

l'articolo su Espresso-Repubblica (con appendice fotografica)
l'audio dei nostri interventi a La Terra Trema
il libro

Po.Flickr
Le foto del viaggio sul Po. Vai direttamente alla pagina cliccando qui. Sotto una preview dello slideshow


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