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 un tramonto sui tetti di Rimini... di stefano
Lo scrittore: Io sono uno scrittore
Il lettore: secondo me invece sei una m...a!

Lo scrittore resta per alcuni minuti come folgorato da questa nuova idea e cade esanime. Lo portano via.

Daniil Charms
 
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di stefano del 27/10/2008 @ 23:43:19 in recensioni, letto 1292 volte
Una recensione del festival della creatività di Firenze per immagini e didascalie.
Un festival, in breve, che, nonostante qualche scivolone un po' troppo didascalico, è davvero un fantastico e continuato bombardamento di stimoli, idee, mostre, azioni, video, cibo e molto altro.




La presentazione del libro Lungo il Po di Michele Marziani ( a destra) e Stefano Rossini (c'est moi, a sinistra). Ha condotto il bravo Maurizio Izzo (ovviamente al centro!)




Il suggestivo labirinto con pozzo finale di Pistoletto.




Un cagnolino robot para un rigore! Poco prima due squadre di cagnolini robot hanno giocato a calcio! Interessante esperimento di AI




Lo stand dei vini della Borgogna aveva allestito un percorso olfattivo per riconoscere gli aromi presenti nei vini. Magari l'operazione era un po' fighettina e d'oltralpe, ma il percorso era realmente suggestivo e capace di stupire, soprattutto nelle ampolle sottobosco, aromi di caffé, cacao, liquirizia, spezie, fiori bianchi, etc.



Altra presentazione di Michele il libro Ibleide, di Davide Dutto, Lorenzo Piccione e il mitico Ciccio Sultano (cuoco fantastico, e assolutamente da provare, del ristorante il Duomo di Ragusa): storia di olivi, olio, uomini e lavoro.




Un panorama del festival, da una terrazza all'interno della Fortezza da Basso, e un gioco divertente per i più piccoli (forza bimbi, forza!)




Lo stand Polimoda. Carino




Mentre invece la mostra dedicata all'Asia centrale, che racconta il passaggio dalla ammaliante via della seta alla più prosaica e squallida via del petrolio è stata uno dei punti più alti del festival, insieme alla mostra delle radio.
 
di stefano del 22/04/2007 @ 23:25:00 in viaggi, letto 1154 volte



Questo fine settimana (21 e 22 aprile) sono stato invitato all'ottava edizione del festival Internazionale delle bande di Giulianova. Ma esistono ancora le bande? - mi sono chiesto
Evidentemente sì, mi sono risposto, altrimenti non mi avrebbero invitato. E infatti le bande esistono e suonano ancora. Non solo. Godono anche di ottima salute.

Ogni anno, alcune bande da ogni parte del mondo accorrono in questo angolo d'Abruzzo a gareggiare per il miglior premio. Se state per storcere il naso – come stavo per fare io – smettetela e ricredetevi: sono decine e decine i festival come questo in tutta Europa ai quali partecipano bande e gruppi preparati, bravi e che poco hanno a che fare con la nostra vecchia idea di banda.


http://pedetemptim.blogdns.net/sblog/upload/bande8.jpg


Coreografie ricche e complesse, sonorità interessanti, tradizioni lontane, il festival delle bande, devo ammettere, mi ha riservato una sorpresa dietro l'altra. Quello che doveva essere un pomeriggio di lavoro (ebbene sì, ero stato chiamato per esser parte della giuria giornalistica) è diventata una bella occasione per scoprire un mondo avvolto da vecchi cliché.

Certo, non sono mancate le bande più tradizionali, militari o di paese, spesso dal sapore amatoriale e un po' raffazzonate, che ricordavano i vecchi film anni '70 e l'immagine di un'Italia paesana, ma lo spirito della manifestazione è stato tutt'altro.






Lo spirito è stato quello dei ritmi caraibici e delle danze erotiche della banda del Guadalupe, che hanno dovuto spingere fuori a forza o altrimenti sarebbe ancora a suonare e a danzare; lo strano contrasto dell'Estonia, con i musicisti militari vestiti di tutto punto e un gruppo di cubiste svestite e ammiccanti; il gruppo lettone, che ha sorpreso, pur essendo in quattro gatti, con danze e balli goliardici dell'Università di Riga.

Il clou, dal punto di vista coreografico, lo ha però raggiunto la banda della Malesia: una cinquantina di elementi, vestiti con uno strano costume simil impero britannico, capaci di muoversi e incrociarsi continuando a suonare ritmi serrati e passaggi difficili. La rigida disciplina asiatica, di cui hanno fatto sfoggio i malesi, ha però difettato la delegazione cinese, che non ha fatto male ma non ha brillato per originalità.






Alla fine della giornata, pur non potendone più di ottoni, piatti e grancasse, noi giornalisti siamo usciti con una nuova fede: che anche uno spettacolo di banda possa essere una bella manifestazione. E, tra gli elementi non secondari, non è mancata la presenza di belle ragazze. Io, ma anche il mio collega di Roma, abbiamo subito dato disposizione di avvertire i corpi di ballo di ogni nazione presente, di essere facilmente corrompibili.


 
di stefano del 19/06/2006 @ 16:33:00 in in citta', letto 1041 volte

Dal 10 al 19 giugno si è svolto, a Rimini, il festival del Jazz Tradizionale e dello Swing. Io ho fatto l'ufficio stampa, ed è per questo che sono scomparso del tutto dalle scene per oltre un mese.
Non è il primo lavoro del genere che faccio, ma è il primo di questa "portata". Il mio povero blog è stato sguarnito per quasi due mesi! Sigh! Eppure avrei così tante cosa da dire! Ma appena posso torno, insomma, non vorrei che i miei lettori passassero da tre a due.

Il festival del Jazz è stata una bella finestra su un mondo davvero poco conosciuto. Se è vero, da un lato, che di festival del jazz se ne trovano parecchi - Umbria Jazz primo tra tutti - è vero che uno concentrato sul Dixieland e sullo Swing, la musica degli anni '20 e '30 del '900, ancora non c'era.

Da Rimini sono passati ospiti illustri e grandi band da tutto il mondo. Nella foto Bradford Duke Truby, il bassista dell'Hot Club of New Orleans, formazione di cinque elementi direttamente dalla Louisiana sul palco di Piazzale Fellini a Rimini. Un concerto trascinante e coloratissimo, che ha saputo unire le sonorità jazz a quelle gitane di un violino malinconico eppure frenetico.

Ora spero di tornare al più presto a raccontare - ai miei tre lettori - anche gli altri viaggi e le altre novità fatte in questi mesi.
 
di stefano del 27/08/2008 @ 15:51:43 in giornalismi, letto 2777 volte
(rassegna stampa del 27.08.08)

Le olimpiadi hanno chiuso il sipario da pochi giorni e nei media locali è rimbalzata una notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola per tutte le future previsioni: un comitato di imprenditori romagnoli propone proprio la Magna Romanga come terra ospitante dei giochi olimpici per il 2020.
E' uno scherzo?
No! è una realtà.
Sul sito di Romagna2020, viene presentato il progetto, che, ovviamente, propone la realizzazione di un insieme di opere che darebbe un nuovo e vivificante significato al termine riminesizzare, ovvero coprire tutto di cemento armato.
Sicuramente sarebbe interessante verificare l'impatto sui media delle olimpiadi romagnole, dato che negli ultimi anni i giochi quadriennali sono l'occasione per far venire a galla emergere questioni di emergenza sociale, etnica e quant'altro.
Durante i giochi, gli stadi sarebbero presi d'assalto dai bagnini stanchi degli scarichi in mare delle fogne locali, oppure le olimpiadi potrebbero essere l'occasione per porre davanti agli occhi di tutto il mondo la questione del Teatro Galli di Rimini, mai ricostruito dopo la guerra con i ruderi che fanno bella mostra di sé di fronte al castello!

Dal 2020 al 2050 il passo è piuttosto breve. Secondo Justin Rattner, chief technology officer della Intel, questa potrebbe essere la data della singolarità. In futurologia, la singolarità è quel punto della civiltà in cui la tecnologia supera le capacità di previsione e diventa irreversibile. In quell'anno, cioè, le macchine potrebbero diventare più intelligenti degli esseri umani (non che serva uno sforzo così grosso), capaci di autoriprodursi e insomma mandare in soffittà l'etichetta "fantascienza" che sarebbe a quel punto nulla più di contemporaneità!
Io nel 2050 avrò 75 anni e mi vedo già imbambolato e coi pantaloni ascellari davanti all'ultima versione dell'Ipod.
Due considerazioni: le previsioni futuristiche sono un po' come la fine del mondo dei testimoni di Geova, ce n'è una all'anno, ma poi sfumano nel nulla. C'è però da dire che prima o poi molte cose si avvereranno con la stessa velocità con cui si sono avverate quelle di questi ultimi decenni che hanno ormai modificato la nostra vita in modo irreversibile. Le cose accadono e plasmano il nostro modo di percepire la realtà, spostando avanti il concetto di fantascienza che viene raggiunto più e più volte.
Secondo: tutte balle. Nel 2012 il mondo finirà. Se volete scoprire e inventare qualcosa, fatelo entro quella data!

L'ultima segnalazione riguarda youtube, le meraviglie di Internet e il mondo dei nerd.
Mi sono imbattuto, su youtube, nel video di un gruppo elettronico francese: Zombie zombie. Il girato è un omaggio al bellissimo "La Cosa" di John Carpenter (rivisto, per l'occasione ieri sera: capolavoro!). Il pezzo è molto carino, ma la parte bella è proprio il video, dato che tutto il film è fatto in stop motion con gli action figures dei GI Joe. E fin qui... nulla di sorprendente.
Ma basta giracchiare un po' per la rete per scoprire che esiste addirittura un festival tutto dedicato a cortometraggi realizzati con i pupazzetti dei GI Joe girati in stop motion: il GI JOE Stop Motion Film festival.
L'evento si svolgerà a Denver, in Colorado, il prossimo ottobre. Se non avete già impegni...


ps: direi che è ormai chiaro che la rassegna stampa è aperiodica...
 
di stefano del 26/03/2008 @ 15:03:00 in appuntamenti, letto 1231 volte


che bello! il paganello è ormai entrato nel nostro immaginario collettivo. il ponte di pasqua ha un nuovo appuntamento fisso, sulla spiaggia di rimini, che fa coppia con l'altrettanto suggestivo festival degli aquiloni di cervia.





il paganello, per i non riminesi, è un pesce locale (ghiozzo paganello) così chiamato perché in questa città di atei senza dio anche i pesci si rifiutavano di ascoltare le predicazioni dei santi (s. francesco di sales, secondo la leggenda), ma da qualche anno è anche il paganello, l'evento sportivo che richiama squadre e ragazzi da tutto il mondo.




non sono uno sportivo ma il gioco sembra interessante, una strana versione di pallamano col freesbee al posto della palla, ovviamente sulla sabbia, con tuffi ed evoluzioni. al di là del mero evento sportivo - comunque bello - è affascinante il panorama che si crea con persone da tutto il mondo che passeggiano a piedi nudi sulla sabbia ancora fredda di marzo, mangiano piada e salsiccia alle 9 di mattina, si preparano alle gare cantando in coro, il tutto senza l'orribile schiera di ombrelloni in attesa dell'estate.

c'è un clima piacevole, rilassato, da concordia delle genti, quello che si vorrebbe ogni giorno nel mondo, ma che non c'è. nessuna parentesi piagnona: noi ce lo godiamo qui, e al festival degli aquiloni e dovunque ci capiti di incontrarlo!
 
di stefano del 18/09/2008 @ 14:51:49 in appuntamenti, letto 1371 volte

Non c'è niente da fare. Ogni anno, giunti a metà settembre, ritorna immancabilmente sulla bocca di tutti l'ultimo successo dei Righeira.
Allora, come va? Ma, bene, l'estate sta finendo!
Eh già, e un anno se ne va.
Qualcuno continua oltre - sto diventando grande - ma la maggior parte si ferma prima.
Merito ai Righeira. Bisogna ammettere che quei due brevi versi, forse complice anche la nostalgia e il ricordo dell'infanzia, condensano bene la malinconia settembrina. Come dire? Una settimana fa avevo ancora i piedi a bagno e ora la sera aggiungo coperte sul letto.

Ma non posso nascondere che per me l'autunno è una stagione meravigliosa. Lo è per i paesaggi un po' rarefatti, nebbiosi, umidi che rendono le cose così sottili e irreali e nel contempo sembrano svelare il loro segreto ultimo e più intimo, lo è per i profumi ricchi e carichi dell'uva e dei frutti di stagione - maturati e addolciti dalla lunga estate - lo è per il fuoco nella stufa o nel camino e per l'odore delle zuppe e del vin brulé, lo è per gli appuntamenti autunnali, per le sagre e le feste che prendono vita in ogni borgo, e lo è per i viaggi, perché l'autunno è per me la stagione ideale per viaggiare, mentre l'estate merita di essere spesa sotto un albero o in riva al mare a sonnecchiare!

Viaggi vicini e lontani. Ho in programma parecchie tappe per questo autunno, a partire da domani, in macchina verso Trieste e il Friuli, per quattro giorni a visitare una delle regioni più periferiche e meno conosciute del nostro paese. Raccoglierò un po' di foto (pioggia permettendo) e un po' di impressioni di viaggio dalla capitale Mitteleuropea del Belpaese, dal Carso, di Aquileia, Grado e fin dove riuscirò a spingermi nei giorni di viaggio. Poi, più avanti - metà ottobre - sarà finalmente la volta di Torino (mai visitata! che vergogna!), ma anche di Modena e, probabilmente, Siena e la Tuscia (in lista d'attesa da troppo tempo).

 



Ma non mancano le tappe più nostrane alla scoperta dei piccoli borghi dell'entroterra che in questo periodo si preparano ad accogliere (e raccogliere) i frutti di stagione.

A ottobre prende il via la sagra del tartufo di Sant'Agata. Forse non è più quello che era una volta, forse non è il luogo ideale per comprare i tartufi, ma sicuramente è un bell'assaggio d'autunno, il luogo forse più divertente per comprare un po' di marroni (ci sono quelli di Marradi, ottimi), funghi secchi, qualche salume, del buon miele, ma anche i crocchini di pane di Marziali (per me un must), le cioccolate dell'artigiano e tutto il resto (le noci no, quelle me le raccolgo da solo).
Per chi vuole comprare i marroni direttamente a Marradi e vedere il borgo montano tra Faenza e Firenze, casa del grande poeta Dino Campana, può attendere la sagra locale che si svolge tutte le domeniche di ottobre (c'è anche il trenino da Rimini). Un'altra sagra meritevole è quella dei frutti dimenticati di Casola Valsenio. Piccolo il paese e piccola la sagra: una manciata di bancarelle per le vie principali del centro storico. Qui, però, è possibile trovare e fare scorta di frutti davvero difficili da reperire (come le profumatissime mele cotogne), ottime marmellate e altro.

  



Quest'anno purtroppo salterò la favolosa Festa d'Europa di Cervia, in programma questo fine settimana (da venerdì 19 sino a domenica 21). Nel centro storico della città, oltre 100 mercanti provenienti da tutta Europa proporranno i loro prodotti tipici in un mercatino colorato e ricco di odori e di spezie: salsicce tedesche, dolcetti olandesi, specialità siciliane, francesi, polacche: tutto! E' come viaggiare senza spostarsi, trascinato da odori e sapori. Per me è davvero immancabile (bugiardo: quest'anno la manco.)! Andateci e non ve ne pentirete (a parte i chili in arrivo...).

E infine l'autunno è il mese in cui si riprende in mano Il vento tra i salici, il libro forse più domestico e autunnale mai scritto. Stupendo il romanzo di Grahame, ma ancora più suggestiva la trasposizione a fumetti di Michel Plessix che riesce a catturare in modo grandioso le tinte, i sentori e i sentimenti che accompagnano ogni passaggio di stagione.
Tra mutamenti ed essenza delle cose, se andate a Marradi (ma anche, come direbbe Crozza-Veltroni, se state a casa) rendete omaggio alla memoria del povero poeta folle Dino Campana, con una lettura dei Canti Orfici, una delle più belle e dimenticate pagine della poesia ottocentesca italiana.

Altro? Sì, arrivano anche gli appuntamenti “nerd” e intellettuali: il festival di Filosofia di Modena (questo fine settimana), Play - l'evoluzione della Modcon, la fiera di giochi da tavolo e giochi di ruolo organizzata dal Tremme di Modena - e, tra ottobre e novembre, l'immancabile fiera di Lucca, patria di fumetti, giochi e tutto ciò che è ludico (qui il mitico inno di Lucca)!

 
di stefano del 20/07/2007 @ 14:24:00 in appuntamenti, letto 1153 volte


Ormai ci siamo. Manca poco più di una settmana alla prima edizione di TaglioKorto, il primo festival di cortometraggi rigorosamente amatoriali del Montefeltro, organizzato dagli InsettiMalvagi in collaborazione con Sintesi Comunicazione, e quindi, detto in breve, ci sono dentro anch'io!

TaglioKorto video fest. si svolgerà sabato 28 luglio 2007 a Mercatale di Sassocorvaro, nel cuore del Montefeltro. Più che un festival, l’appuntamento del 28 luglio sarà un vero e proprio happening in cui guardare tutti assieme le proprie opere, ascoltare musica dedicata al cinema, partecipare a workshop su regia, trucco e sceneggiatura.

Tutti i corti saranno selezionati da una giuria di qualità composta da Andrea Pigrucci, regista, Luca Neri, illustratore, Dino Mascitelli, responsabile animazione e modellazione su lungometraggi animati 3D, alla Rainbow CGI, Luca Baggiarini, Emanuele Contadini e Stefano Rossini, IM MediaFactory e organizzatori di TaglioKorto. Al premio della giuria, del valore di 300 euro, si affiancherà il premio del pubblico che potrà votare, durante la serata con apposita scheda.

Tutte le opere non selezionata dalla giuria di qualità, e che non saranno proiettate nella serata per problemi di tempo, saranno comunque visibili nei 4 televisori attivi nello stand durante tutta la manifestazione. Non mancherà uno stand di dvd, libri dedicati al cinema e fumetti a cura della libreria Interno4, Indipendentemente, di Rimini.

Sarà presente, e non poteva che essere così, l'immancabile Jack Merola, fonte e origine di ogni cosa e protettore delle arti e dei bravi ragazzi, sia in versione celluloide che in carne ed ossa. Insieme a lui, girerà per il borgo anche la nuova star Tony Kurty (date un'occhiata qui se ancora non lo conoscete)! Che altro dire? Noi siamo tutti parecchio emozionati per questa prima prova del fuoco. In poco più di un mese abbiamo ricevuto quasi 40 cortometraggi tra cui tanti di ottima qualità (perché non fanno fare i film a questa gente piuttosto che ai soliti scarsini registi italiani?), sponsor e adesioni! Oggi la notizia è uscita sul sito della provincia di pesaro, martedì ci sarà la conferenza stampa di presentazione e presto un'intervista radiofonica al sottoscritto!
 
di stefano del 16/05/2008 @ 13:24:00 in appuntamenti, letto 1044 volte
Ammetto la mia ignornanza. Ho scoperto solo oggi dell'esistenza dell'Eurovision song contest, un festival musicale europeo (e non solo, dato che partecipano anche Israele, Armenia e, in passato, anche il Marocco) che esiste da ben 52 anni. E perché l'ho scoperto solo oggi? Perché sei ignorante, direte voi. Sì, in effetti è in parte così, ma anche perché, come riporta il corriere, questo festival è snobbato dall'Italia (e anche quest'anno la RAI lo snobberà). E il corriere ne dà immediata dimostrazione. Cliccando sul piccolo box, infatti, non si apre la notizia del festival, ma una galleria di foto che illustra il festival mettendo in scena i personaggi più bizzarri, a mo di caricature, senza dirci nulla di più di questa kermesse.

Così mi metto a fare qualche ricerca su google. Cercando in italiano non si trova un'acca, ma passando alla ricerca in inglese il primo link che viene fuori è proprio quello del festival: www.eurovision.tv .

A questo punto divertitevi a scorrere la lista dei partecipanti per trovare tutti, ma dico tutti i paesi Europei, compresi Malta, San Marino, Andorra, Svizzera (che candida Meneguzzi) ed extraeuropei tranne l'Italia. Bene! Continuiamo così, facciamoci del male da soli!

Ora, magari il festival è quello che è, ci sono gruppi che sembrano effettivamente, pittoreschi - ma anche divertenti, passerà la moda dei gruppi musicali fatti solo di modelle e modelli? - ma è comunque una manifestazione europea, e si nota, tra le altre cose, la presenza di soli (tranne uno o due casi) gruppi giovani e giovanissimi. E noi qui a fare le polemicone e i titoli di giornale su Pippo Baudo e quella panzanata già morta e sepolta del festival di Sanremo.

A scorrere la storia del festival si scopre che in passato l'Italia ha partecipato, sebbene la notizia non sia mai circolata tanto, con personaggi come Domenico Modugno, Enrico Ruggeri e molti altri. Giusto per dare un'idea della rappresentazione, nel 74 vinsero gli ABBA, famosi non solo per essere palindromi.

Che volevo dire con questo post? Non lo so, ma mi fa un po' di tristezza questo snobismo europeo tutto italiano. A me l'Europa piace, mi sento cittadino europeo e mi piace anche nelle sue manifestazioni un po' kitsch e grottesche. E poi basta con questo snobismo tutto classico e accademico con gli italiani ancora convinti di essere i più bravi del mondo dall'alto delle rovine dei loro templi, della grandezza di Roma, della forza del Rinascimento... SVEGLIA!

Fate un giro sul sito, secondo me merita!
 
di stefano del 02/05/2007 @ 12:57:00 in appuntamenti, letto 1047 volte
Ricordate i vecchi film italiani anni ’70?, quei polizieschi cattivi e impietosi in cui l’eroe di turno combatteva da solo contro tutto il sistema mafioso pagando sulla sua stessa pelle? Che li ricordiate o meno, ora tornano sullo schermo, grazie all’Associazione Culturale Insetti Malvagi Media Factory che ha dato vita al proprio cortometraggio di genere e ad un festival dedicato a tutti gli appassionati!

E io che c’entro con Jack Merola the short movie? vi chiederete. Beh, io ci sono dentro per due motivi. Il primo è che uno degli ideatori del film è Luca Baggiarini, mio socio di lavoro nonché compagno di produzioni più o meno artistiche, e il secondo è che mi ha trascinato dentro il progetto, costringendomi a recitare.

Io non mi pronuncio, se faccio il giornalista e non l’attore ci sarà un motivo, o forse anche più d’uno. Ha già più valore, secondo me, la mia partecipazione alla sceneggiatura (ecco, scrivere! quello lo so fare benino)

Per chi ha un po’ di tempo, venerdì 4 maggio ci sarà l’anteprima gratuita di Jack Merola - the short movie - alla Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro con una bella presentazione, una mostra di foto, un buffet e la visione del film. Il tutto assolutamente a gratis (moto a luogo). Venghino siòri, venghino!
Informazioni, notizie e i trailer del film li potete vedere su www.insettimalvagi.it

Approfitto dello spazio per lanciare anche TaglioKorto, il primo festival dei cortometraggi amatoriali aperto a tutti! Basta avere una videocamera, qualche amico, un po’ di idee per realizzare un cortometraggio di non più di 5 minuti per partecipare gratuitamente. Il festival si terrà sabato 28 luglio. A giorni troverete le notizie sui giornali e anche su questo sito!

Vi aspetto numerosi alla prima!
P.S. il titolo si riferisce ad una battuta del film. Se volete sapere quale, venite a vederlo!
 
di stefano del 04/05/2009 @ 12:47:05 in pensieri sparsi, letto 980 volte
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E' ormai il sesto anno che vengo a vedere gli Aquiloni di Cervia. E questo, per me, è diventato uno degli appuntamenti più belli dell'anno. Nel periodo tra i due ponti che spezzano la "lavorata senza fine dell'inverno", ci si può ricordare, per qualche ora, di non essere solo degli animali da lavoro.
Tra il 25 aprile e il 1 maggio, il vento, un po' di sole e l'aria del mare hanno la capacità di riportarmi in vita.

Anno dopo anno mi sono ormai convinto che gli aquiloni siano una delle migliori realizzazioni dello spirito umano. Non solo volano, che già non è poco. Ma la loro bellezza, per me, sta nel fatto che non servono a nulla. Si fanno volare gli aquiloni per il gusto di vederli sventolare in alto, colorati, con il vento che fa vibrare tutto il filo. Non mancava il mitico Ray Bethell, aquilonista ultraottantenne del Canada, a cui ho fatto i miei migliori complimenti in inglese. Quasi offendendomi, per la sua mancata risposta. Fino a che lo speaker, alla fine di una sua esibizione, ha esortato tutti a non applaudire ma solo ad agitare le braccia perché Ray è sordo!
Che bella figura che ho fatto! : - P


Questo testo qui sotto l'ho scritto nel 2003, alla mia prima visita agli aquiloni. In pieno delirio George W Bush. Lo rileggo adesso, e lo condivido ancora.

Ho respirato un’aria di commozione a Cervia guardando il vento spingere e tirare gli aquiloni di fine aprile. Sarà stato il sole a lungo atteso e tornato dopo una lunga vacanza invernale che aveva più il sapore della prigionia, saranno le guerre e le liti rabbiose che esplodono ovunque, ma vedere una piccola parte di umanità spendere il proprio ingegno e tempo nel far volare una striscia di tela incorniciata da una telaio dalle forme più stravaganti, mi ha colmato di commozione e inspiegabile malinconia.
Il cielo era un giardino azzurro puntellato di freschi fiori e animali pigri, ondeggianti. Più in basso il vento si accontentava della sabbia, dei vessilli, delle sagome attaccate ai fili, delle campanelle o di piccoli cilindri di legno che vibravano continuamente.

Gli sguardi pensierosi, la mente al lavoro nello sviscerare semplici leggi di natura e non nel possedere, accumulare, rubare, sovrastare, conquistare o addolorare. Sembrava così semplice e naturale e nel contempo così alieno, come i polpi, i gatti e l’enorme, giallo geco volante con le zampe palmate appoggiate alle nubi.
Dietro solo il mare. Tutto così umano. Mancavano solo Charlie Brown e il suo aquilone. Ma il mondo ha perso l’ultimo soffio di Eolo e scivola nella pazzia umana, nelle mani di pochi folli che probabilmente mai hanno visto l’uomo e il suo ingegno - per cui vale la pena disciogliersi nel tempo.

Qualche foto (le altre sono qui, su flickr)

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Qui sotto lo slideshow!

 
di stefano del 02/12/2009 @ 10:50:26 in appuntamenti, letto 2045 volte
Sono rimasti due appuntamenti col grande show di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase al Teatro del Mare di Riccione. Se come me avete perso le prime puntate vi conviene affrettarvi, perché poi tocca aspettare di rivederle in tv! La formula è quella degli anni scorsi, ma nel contempo tutto è nuovo!
Per Corrado e Maria il palco è un luogo in cui dare vita a nuovi sketch, scene e battute che poi prenderanno vita sullo schermo il prossimo inverno. Insieme a loro, ogni venerdì, molti ospiti e tanti nomi della scena comica italiana e non solo!

Questa qui sotto è un'intervista che avevo fatto, insieme a Luca Baggiarini, l'anno scorso. Direi che spiega tutto molto meglio!
Di seguito anche il programma dello spettacolo di venerdì prossimo, 4 dicembre!




Venerdì 4 dicembre penultima puntata del rutilante varietà di CORRADO NUZZO e MARIA DI BIASE al Teatro del Mare di Riccione. Sull’ottovolante del divertimento il meglio della premiata ditta comica con la colonna sonora live della TUA SORELLA BAND. Un crescendo rossiniano di comicità, musica e acrobazie. Sul palco anche la rivelazione di Zelig Off GIOVANNI BONDI con le surreali interrogazioni del prof di matematica laureato in lancio della cartella; l’esilarante sinfonia della MICROBAND, artisti di punta della music comedy internazionale acclamati dalla critica straniera come I Fratelli Marx della musica comica e paragonati a Laurel & Hardy (Stanlio e Ollio); i funambolismi sulle punte della riminese ALESSANDRA CASALI.

Sempre alto l’indice di gradimento del Nuzzo Di Biase Big Show a Riccione. Venerdì scorso un Teatro del Mare gremito di pubblico ha accolto la quarta puntata del rutilante varietà di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase che sera dopo sera ha conquistato fasce di spettatori sempre più ampie, una platea eterogenea in cui spiccano regolarmente anche famiglie al gran completo. Al termine tanti applausi e complimenti ai padroni di casa e agli ospiti per uno spettacolo che ogni volta riesce a sorprendere grazie all’equilibrio dell’alchimia creata dai due accreditati attori ed autori che da tempo rappresentano un marchio di fabbrica di prim’ordine del divertimento di qualità teatrale e televisivo.
Cresce dunque l’attesa per la serata di venerdì 4 dicembre quando il Nuzzo Di Biase Big Show vivrà la sua penultima puntata al Teatro del Mare della Perla Verde. Come l’affezionato pubblico ben sa, gli ultimi appuntamenti con il duo comico sono un crescendo rossiniano di gags, divertimento e sorprese. Si preannuncia una serata veramente speciale per uno show a tutto tondo che mescolerà senza sosta risate, musica e acrobazie all’insegna di una complicità ormai consolidata che vedrà ancora una volta gli spettatori protagonisti al pari degli artisti sul palco.
A fare la parte del leone sarà come di consueto la comicità. In scena una carrellata del meglio del meglio della premiata ditta Nuzzo Di Biase Production con selezioni a sorpresa tra Salvate anche il Soldato Jimmy, Don Nuzzo, la Studentessa Impreparata, Tua sorella, La Pupa e il Secchione, Mr Peemp, l’Immobiliare Casacchione, la Coppia in Crisi, il Divino Zenobio, il Sessuologo, il Giovane InVerter… A dare man forte alla coppia comica arriverà il primo dei tre ospiti della serata: Giovanni Bondi, cabarettista livornese della scuola di Paolo Migone che riporterà tutti sui banchi di scuola presentando in anteprima le nuove disavventure del suo professore di matematica (personaggio rivelazione dell’ultimo Zelig Off tra i nomi di punta della prossima edizione in onda da metà dicembre) che irromperà in scena annunciato dall’inconfondibile lancio della cartella per sottoporre il pubblico alle sue interrogazioni surreali. Alle quali potrebbe partecipare, in via del tutto eccezionale, anche una certa studentessa molto impreparata…
Grande musica dal vivo anche questa volta grazie alla colonna sonora della portentosa Tua Sorella Band (Eloisa Atti alla voce, il chitarrista di Paolo Conte Daniele Dall’Omo, Lullo Mosso al contrabbasso e Ciccio Quero alla batteria e percussioni). E per continuare a giocare con le note e con gli strumenti arriverà la Microband. I bolognesi Luca Domenicali e Danilo Maggio danno vita ad una delle formazioni internazionali di maggior prestigio nel campo della music comedy. Molto amati anche in Svizzera, Germania, Spagna, Portogallo e Giappone sono stati definiti dalla critica tedesca i Fratelli Marx della musica comica mentre quella inglese, dopo un’esibizione al prestigioso festival di Edimburgo, li ha paragonati nientemeno che a Laurel & Hardy (Stanlio & Ollio) e Spike Jones. La loro sarà un’esilarante sinfonia con sorprendenti interpretazioni delle musiche più varie (Beethoven e Rossini, Bach e Santana, Astor Piazzolla e i Jethro Tull, Trovajoli e Belafonte, Paolo Conte e Brahms, Julio Iglesias e Bob Dylan) in cui i violini verranno suonati con archetti invisibili, le chitarre si trasformeranno, i flauti compariranno dal nulla, in un diluvio di note, di gags e di incredibili invenzioni.
E come se non bastasse si passerà dalla realtà al sogno spiccando il volo, sulle punte, assieme all’attrice e danzatrice riminese Alessandra Casali che in scena mescolerà abilmente teatro e circo. Tra un passo di danza classica e un’acrobazia ginnica trascinerà il pubblico in atmosfere poetiche e divertenti che riveleranno, in maniera a volte esplosiva, la sua verve comica e la sua spiccata natura clownesca.

Giovedì 3 dicembre alle ore 11 su Radio Icaro appuntamento on air con Nuzzo Di Biase Live Radio: Faccio cose, vedo gente! Le migliori gag, inediti dietro le quinte e diretta con gli ospiti.
 
di stefano del 17/02/2010 @ 10:23:32 in giornalismi, letto 1840 volte
radio2 Che senso ha Sanremo senza la Gialappa's Band? Chiedetelo a Flavio Mucciante, il nuovo direttore di Radio2 che ha cancellato con un colpo di spugna la trasmissione del trio milanese in onda dal 2001. Inutile dire che il commento della Gialappa's era l'unico in grado di dare un tocco di divertimento all'ormai moribondo festival della canzone italiana.
Ma torniamo alle opere del grande Flavio Mucciante, arrivato da poco a Radio2. Appena insediato ha deciso la cancellazione di alcuni programmi storici dell'emittente tra cui Condor (condotto da Luca Sofri e Matteo Bordone) e L'altro Lato, un programma simpatico di Federico Taddia.

Poi la decisione di eliminare la Gialappa's. Il perché di questi cambiamenti? A leggere il comunicato di insediamento del neodirettore, vengono i brividi da febbre gialla.
La nostra radio è originale, veloce e affidabile, solida, grintosa, moderna sul solco della tradizione, aperta alle suggestioni del mondo e della società italiana. Insomma, sempre di moda e soprattutto sempre di tendenza”.

che, tradotto, fa più o meno così:

Fuffa, fuffa fuffa, fuffa, fuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffa fuffa, fuffa fuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffafuffa, fuffa

Si rilancia il marchio, insomma, il brend! Ma non è finita!
“E stiamo studiando - continua il direttore - anche una promotion con “L’isola dei famosi””.

Questa sì che è programmazione di qualità! Sì, insomma, l'idea è quella di trasformare la radio pubblica - uno dei pochi paradisi in Italia - nella brutta copia della televisione.

Tornando alla Gialappa's, si può dire tutto di loro, tranne che non siano di tendenza e non facciano audience, per cui la loro sospensione rimane un mistero. Nei forum dedicati al gruppo si parla di accordi mancati, problemi sui compensi, e volontà della nuova direzione di cambiare rotta.

Nessuno afferma che Radio2 pre-Mucciante fosse perfetta, per carità, c'erano scelte discutibili, un po' troppo Fiorello, e anche il programma che ha sostituito la Gialappa's, Moby Dick, in altri orari è davvero piacevole!, ma non se ne può più di questi grigi burocrati amministratori che arrivano audience alla mano, dati e pubblicità nell'altra che tengono i soldi in tasca e importano tutta l'immondizia dalla tv in radio. Da utente canonizzato (cioè che paga il canone) io esprimo tutto il mio dissenso e la mia stanchezza davanti alla distruzione di ogni servizio pubblico.

Mi sembra ogni giorno di più che la Rai faccia un passo avanti e due indietro. Prendiamo, ad esempio, il tanto declamato sito internet di Radio2, da poco vittima di un nuovo restyling! Risultato? Un gran caos, difficile navigazione e nuovi entusiasmanti problemi. Se fino a qualche mese fa ascoltavo quotidianamente la radio in streaming, oggi collegarsi è impossibile! Meno banda disponibile? Chissà! Ma come spesso succede in Italia, dietro al restyling si nascondo nuovi disservizi.
 
di stefano del 28/09/2005 @ 08:48:00 in appuntamenti, letto 979 volte
Torna il Ravenna Nightmare Film festival

La 3ª edizione del Ravenna Nightmare Film Fest si presenta, anno dopo anno, come un appuntamento sempre più importante, in Italia, per il cinema horror e fantastico, italiano e internazionale. Membro Aderente alla EFFFF (la Federazione Europea dei festival del Fantastico, la rete di festival più rappresentativa per la promozione del film fantastico, horror e thriller), il RNFF diretto da Franco Calandrini per St/Art Produzioni e organizzato da Alberto Achilli per il Comune di Ravenna prepara numerose novità, soprattutto nei due eventi principali del festival: il Concorso Internazionale per lungometraggi e gli Eventi Speciali. E ancora le rassegne EuroZombies e Spaghetti Horror, retrospettiva dedicata al cinema horror italiano ed europeo degli anni ‘60 e ‘70; e altri numerosi eventi tra appuntamenti, retrospettive documentari dell’orrore, che renderanno Ravenna capitale italiana, per una settimana, del cinema horror.
Una settimana di film horror e fantastici per tutti i gusti, per appassionati e neofiti: i migliori film, gli inediti, i cortometraggi e la partecipazione di personaggi internazionali.

Puoi vedere il programma completo su Ravennanightmare.com
 

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Lungo.il.Po

Tutte le tappe del viaggio in barca dal delta del grande fiume sino ad isola Serafini (comprese le lezioni di navigazione e gli incontri)

ritorno sul luogo del delitto! (19.6.07)
il tassello mancante (25.10.07)
la terra trema
la terra ha tremato
Popopopopopopo

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l'articolo su Espresso-Repubblica (con appendice fotografica)
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