una scultura lignea nel coro di Maulbronn... di stefano
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca.
di stefano del 20/11/2008 @ 12:00:28, in webwebweb, letto 8 volte
Faccio seguito a Michele Marziani che, nel suo blog, ha pubblicato in pdf liberamente scaricabile: Dizionario Padano il primo capitolo di Lungo il Po, il libro nato dal viaggio alla scoperta di sapori e genti del Grande Fiume, e finalmente metto su Flickr una selezione di foto dello stesso viaggio. Superando la pigrizia che mi attanaglia in futuro vorrei aggiungerne anche altre. Intanto aggiungo qui sotto lo slide e qui il link alla pagina di flickr (lo slide è liberamente copiabile sul proprio sito, linkabile, etc.)
L'attività umana genera calore, e spesso gas serra. Bruciare un barbone le genera entrambe. Oltre a far riscaldare una situazione che sembra un deja vù dell'Istituto Luce. Si è sviluppata una quantità smodata di gas serra mentali, che aumenta la temperatura della nostra testa e ci fa sragionare. La situazione è orribile. Non pensavo di dover vivere delle scene che, per quanto mi riguarda, sono già insostenibili da vedere nei documentari sulla storia del '900. Per chi avesse perso la cronaca, ieri, 10 novembre, a Rimini è stato bruciato un senza tetto, da anni residente in città. Per me era un volto noto. Lo incontravo spesso, in via Flaminia, tutte le volte che ci passavo in bicicletta. E prima ancora, qualche anno addietro, quando stazionava nel parco Cervi. Aveva un viso marmoreo, e un po' triste (provate voi a vivere all'aperto sempre). Io lo guardavo e dopo poco lo dimenticavo. Ma mai, e dico mai, avrei immaginato né pensato che avesse potuto rischiare la vita per la semplice decisione - o perché costretto dagli eventi - di vivere su una panchina. In quella che d'istinto chiamerei la mia città.
Secondo gli ultimi bollettini, sembra fuori pericolo. Ma noi no. Noi siamo ancora in grave pericolo. Facciamo scalpore...
Altre due presentazioni per il libro-racconto di viaggio Lungo il Po.
Domenica 9 novembre, alle 17, saremo ad Argenta, provincia di Ferrara, al Piccolo Teatro Centro Culturale Mercato in piazza Marconi, 1. Dopo la presentazione ci sarà una degustazione dei vini delle sabbie di Mirco Mariotti.
Mercoledì 12 novembre, alle ore 21.00 saremo invece alla libreria Indipendentemente Interno 4 (via Di Duccio 26, dietro piazza Malatesta) per una serata più conviviale, intima e riminese. Ovviamente siete tutti invitati. I racconti di viaggio saranno accompagnati dalla proiezione di foto e - a Rimini - dalle letture di Paolo Vachino.
Ringrazio Mirco Mariotti e Andrea per la gentile ospitalità! Qui, la notizia sul sito di Michele
di stefano del 03/11/2008 @ 11:08:16, in viaggi, letto 36 volte
Non ho bisogno del dottore per rendermi conto che soffro di una forma aggravata di Mal d'Africa - pur se ancora non sono mai stato sull'altra sponda del Mediterraneo, né nel cuore nero del grande continente. Mi innamora dei luoghi, di ogni luogo, e vorrei subito cambiare vita e trasferirmi. Da un paio d'anni soffro di mal di Po. E ad ogni occasione torno sulle rive del grande fiume. Ieri sono stato a Mesola, con la scusa della fiera dei sapori autunnali, e mi sono piacevolmente perso nuovamente nel labirinto del delta. Dalla strada si arriva dopo aver vagato per chilometri di bassa vuota e silenziosa. Passeggiando sulla riva destra del Po di Goro, invece, si incontrano le torri del castello merlate di Mesola dietro l'argine massiccio.
La fiera si articola tutta nella bella corte esterna. Piccoli edifici porticati circondano il perimetro del castello. Non c'è troppa gente e ci si muove volentieri tra un produttore e l'altro. Oltre all'immancabile stand pugliese (sempre ovunque!), e il venditore truce di arachidi e mandorle pralinate, la sagra è finalmente l'occasione per bissare l'esperimento salama da sugo! Mi aggiro guardingo tra due banchi e scelgo un esemplare ben piazzato che a breve finirà nel pentolone e poi sul purè. L'ultima risale al 2006. Già, perché checché ne dica l'apt di Ferrara, la salama da sugo non è proprio facile facile da trovare, non è che cresca proprio sugli alberi. Evitando gli stand umbri, campani e laziali (non perché non meritino, per carità, ma per rimanere un po' sul territorio) ci accaparriamo anche un bel trancio di salame all'aglio e torniamo verso la strada, evitando il tour “venite a vedere lo squalo bianco killer dei mari” dentro un rimorchio da camion. Mi chiedo se sarà vivo... se ci sarà solo l'arcata dentaria con tanto di braccio di sommozzatore, o se lo squalo sia lo stesso autista del camion.
Prima di tornare verso casa facciamo una deviazione alle dune fossili di Massenzatica...
Cari lettori, proprio oggi mi è arrivata una bella offerta di lavoro via mail. In questo periodo sono piuttosto pienotto, quindi pensavo di girarla qui, caso mai a qualcuno interessi! bye!
Buongiorno! Abbiamo bisogna degli agenti per consulenza alontanata dei nostri clienti. Siamo pronti do pagare 1250 (EUR) per semana. Il tempo di lavoro è 5 ore per giorno. Il lavoro e di comunica-re per telefono e l’Internet con i nostri clienti. Se La interessa, La preghiamo di collegarsi con il nostro manager per l’email: Alessio.Pignatale@gmail.com Nel-la lettera scriva il suo nome, età e numero di telefono.
Una recensione del festival della creatività di Firenze per immagini e didascalie. Un festival, in breve, che, nonostante qualche scivolone un po' troppo didascalico, è davvero un fantastico e continuato bombardamento di stimoli, idee, mostre, azioni, video, cibo e molto altro.
La presentazione del libro Lungo il Po di Michele Marziani ( a destra) e Stefano Rossini (c'est moi, a sinistra). Ha condotto il bravo Maurizio Izzo (ovviamente al centro!)
Il suggestivo labirinto con pozzo finale di Pistoletto.
Un cagnolino robot para un rigore! Poco prima due squadre di cagnolini robot hanno giocato a calcio! Interessante esperimento di AI
Lo stand dei vini della Borgogna aveva allestito un percorso olfattivo per riconoscere gli aromi presenti nei vini. Magari l'operazione era un po' fighettina e d'oltralpe, ma il percorso era realmente suggestivo e capace di stupire, soprattutto nelle ampolle sottobosco, aromi di caffé, cacao, liquirizia, spezie, fiori bianchi, etc.
Altra presentazione di Michele il libro Ibleide, di Davide Dutto, Lorenzo Piccione e il mitico Ciccio Sultano (cuoco fantastico, e assolutamente da provare, del ristorante il Duomo di Ragusa): storia di olivi, olio, uomini e lavoro.
Un panorama del festival, da una terrazza all'interno della Fortezza da Basso, e un gioco divertente per i più piccoli (forza bimbi, forza!)
Lo stand Polimoda. Carino
Mentre invece la mostra dedicata all'Asia centrale, che racconta il passaggio dalla ammaliante via della seta alla più prosaica e squallida via del petrolio è stata uno dei punti più alti del festival, insieme alla mostra delle radio.
Lo scrivo con un po' di emozione, anzi, con molta emozione (nonostante si perda il gioco di parole): è uscito, per i tipi della Guido Tommasi editore, il libro resoconto del viaggio sul Po fatto, lo scorso anno, da Michele Marziani e dal sottoscritto.
Per ripercorrere le tappe di quell'incredibile viaggio, di cui conservo un bel ricordo, ho aggiunto un piccolo box, nella colonna di destra, con i link ai post del blog scritti ogni sera dalla mitica pilotina Random durante il viaggio.
Ma torniamo al libro. Lungo il Po è il racconto di quel viaggio. Ma è anche molto di più. E' la storia del fiume come l'abbiamo vista, scoperta e sperimentata noi attraverso 11 giorni di viaggio in barca, in bici, in auto e in treno, lungo 300 chilometri di fiume, dal delta sino alle chiuse di Isola Serafini, a Cremona. E' la storia di una via d'acqua oggi dimenticata così come la ricorda chi l'ha vissuta e chi ha deciso di viverla oggi, nonostante tutte le difficoltà che questo comporta. E siccome al viaggio itinerante si è accompagnato quello gastronomico (anche di quello ho ancora un ottimo ricordo!!! In questo articolo su sinequanon ho segnalato i ristoranti per me imperdibili), il libro contiene anche numerose ricette fluviali e le storie delle eccellenze gastronomiche che nascono a contatto col fiume. La parte narrativa è tutta ad opera di Michele, foto e copertina sono mie.
Sabato 25 ottobre saremo a Firenze, a Degustibook, a presentare e a raccontare il libro e il viaggio. Alle 17.00. Qui il programma.
Che altro aggiungere? Be sì, visto che sono ormai arrivato a metà approfitto per dire che sto scrivendo anch'io un libro sul Po, che altro non è che la versione surreale del nostro viaggio, un po' come la si può trovare qui!
di stefano del 22/10/2008 @ 11:41:58, in webwebweb, letto 29 volte
Ho sempre pensato che se gli Stati Uniti d'America vogliono fare i padroni del mondo, dovremmo almeno avere la possibilità anche noi, qui, ai confini dell'impero, di votare il presidente americano. Insomma, se decidi del mio futuro, nel bene e nel male, vorrei dire la mia.
La stessa cosa devono averla pensata tre ragazzi islandesi quando hanno dato vita a www.iftheworldcouldvote.com un sito da cui si può esprimere la propria preferenza per Obama o McCain. I risultati attuali danno Obama vincente all'87,5%
di stefano del 20/10/2008 @ 23:44:37, in webwebweb, letto 24 volte
In occasione dell'uscita del libro Guida Steampunk all'apocalisse, di Margaret Killjoy, presentato ieri (19 ottobre) al Delos Book Club di SecondLife (clicca qui per lo slurl), approfitto per postare qualche link ai più interessanti siti di steampunk, mia vecchia passione.
Innanzi tutto qui si può scaricare il libro (licenza Creative Commons); Stempunk Magazine è la principale rivista online del settore; Brass Goggles è un sito di news ricco di immagini suggestive e oggetti affascinanti; Aether Emporium è un wiki ideale per chi ancora non conosce la fantascienza verniana.
Questo, infine, non centra molto con lo steampunk, ma è un bellissimo sito di locandine di b-movie.
di stefano del 19/10/2008 @ 17:10:03, in viaggi, letto 35 volte
parte seconda (20-22 settembre)
L'Italia è il paese delle capitali mancate. Milano, Torino, Venezia, Firenze, Napoli, Palermo, per citare le principali, sono città che hanno governato stati e regni e si sono viste scippare, dall'unità, il loro ruolo a favore di Roma. La stessa sensazione la si prova visitando Trieste. Anzi, forse qui la sensazione è ancora più forte. La capitale Mitteleuropea del Belpaese è un sogno mancato; è una crescita interrotta. Perché ciò che traspare di Trieste è proprio il suo ruolo di capitale di un regno cosmopolita, una vera capitale imperiale, lo scalo di Vienna. Per anni, alle scuole elementari, ci hanno insegnato a vedere l'impero Austro-Ungarico come il nemico dell'Italia, quello da sconfiggere. Oggi, invece, lo riguardo come l'ultimo sogno cosmopolita d'Europa, un impero formatosi proprio nel cuore del Vecchio Continente, che si stende dal mare alle Alpi, parte in Italia, parte verso la Boemia e ancora nella penisola Balcanica. Un impero, molti stati, almeno tre religioni - anzi quattro - e cinque o più lingue. Giuseppe, il nostro ospite triestino e il nostro anfitrione - per me un uomo dalla chiara visione storica - conclude con una massima che mi rimbalza in testa per tutto il viaggio: nella politica di inizio '900, l'importante era togliere Trieste al regno austriaco, non farla sviluppare in Italia, che aveva già decine di scali importanti.
Politica a parte, siamo sull'altra sponda dell'Adriatico. Qui, il sole sorge dietro le colline e tramonta sul mare, esattamente l'opposto rispetto a Rimini e alla sponda “italica”. La città è sontuosa e ricorda le grani capitali europee...